La riforma organica del Terzo settore e del volontariato trentino entra ufficialmente nella fase operativa. Con un provvedimento dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato i criteri per l’istituzione, il funzionamento e il controllo del nuovo “Elenco provinciale degli enti del Terzo settore e degli altri enti senza scopo di lucro”. L’atto dà concreta attuazione alla Legge provinciale 9 dicembre 2025, n. 9.
“Questo registro non nasce per escludere o burocratizzare, ma per fotografare e valorizzare l’immenso patrimonio del volontariato trentino. Abbiamo fortemente voluto criteri ispirati alla semplificazione, soprattutto per le realtà più piccole. È lo strumento con cui la Provincia riconosce e sostiene chi si impegna ogni giorno per la coesione della nostra comunità”, ha dichiarato l’assessore Tonina. Il provvedimento segue la riforma approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale, che aggiornava dopo quasi 30 anni la normativa del volontariato trentino: “Con l’istituzione di questo Elenco diamo concretezza a un testo nato dall’ascolto del territorio e dal lavoro condiviso delle consigliere Mariachiara Franzoia, Maria Bosin e Vanessa Masè”.
L’Elenco si configura come un database pubblico, consultabile online e costantemente aggiornato, con l’obiettivo di mappare le risorse e le competenze dei gruppi e delle realtà di volontariato del territorio. La trasparenza e la creazione di sinergie tra cittadini, amministrazioni locali e imprese rappresentano gli elementi centrali del nuovo strumento. L’iscrizione costituisce il presupposto necessario per accedere anche alle misure di sostegno al volontariato erogate dalla Provincia autonoma di Trento.
La nuova banca dati è articolata in due macro-sezioni. La Sezione A è dedicata agli Enti del Terzo Settore già registrati a livello nazionale nel RUNTS, che sono iscritti di diritto e dovranno unicamente integrare i dati specifici richiesti a livello provinciale entro un anno. La Sezione B è riservata a tutte le altre realtà senza scopo di lucro non iscritte al RUNTS, quali associazioni, fondazioni o comitati, suddividendosi tra organizzazioni a prevalenza di volontariato associato e altri enti no profit.
All’atto dell’iscrizione, le associazioni dovranno dichiarare la propria classe dimensionale in base a soci, volontari e lavoratori, le fasce d’età dei beneficiari e la propria macro-categoria di attività prevalente tra le nove individuate dalla delibera, che aggregano i settori di sanità, sociale, educazione, ambiente, protezione civile, cultura, sport, reinserimento lavorativo e cooperazione internazionale.
Per ridurre al minimo i carichi amministrativi, l’intera procedura è stata completamente digitalizzata. L’invio delle domande di iscrizione e l’aggiornamento dei dati avvengono esclusivamente online tramite la piattaforma provinciale “Stanza del cittadino”, accessibile sul sito istituzionale della Provincia previo accreditamento con identità digitale (SPID, CIE o CNS). La compilazione è disponibile 24 ore su 24. Tutti i rapporti formali e le comunicazioni con l’amministrazione avverranno tramite la PEC ufficiale dell’ente, che non potrà essere una PEC personale.
Per accompagnare gli enti in questa transizione, la Provincia ha attivato un servizio di assistenza dedicato, contattabile telefonicamente al numero 0461/494035 o via e-mail all’indirizzo [email protected].
I procedimenti di iscrizione e verifica documentale si concluderanno entro un termine massimo di 90 giorni dal ricevimento dell’istanza. L’Elenco e i relativi dati pubblici saranno liberamente consultabili sul sito istituzionale della Provincia.

