Tesero ha ospitato oggi le cerimonie commemorative per il 41° anniversario della catastrofe della Val di Stava, una delle più drammatiche tragedie civili della storia italiana. L’evento ha riunito istituzioni, autorità, familiari delle vittime e residenti della comunità locale, in un momento di raccoglimento dedicato ai 268 decessi causati dal disastro del 19 luglio 1985. Presente alla commemorazione il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, insieme ai sindaci Massimiliano Deflorian di Tesero e Roberto Padrin di Longarone, nonché al presidente della Fondazione Stava 1985, Graziano Lucchi.
Durante la cerimonia, il presidente Fugatti ha evocato la vicinanza dimostrata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla comunità di Tesero, ricordando inoltre la storica visita di papa Giovanni Paolo II. Fugatti ha sottolineato come la tragedia rappresenti ancora una ferita profonda, ma anche un insegnamento per le generazioni presenti e future. Il presidente ha ribadito che da Stava emerge chiaramente l’insegnamento secondo cui lo sviluppo economico e il profitto non possono mai prevalere sulla sicurezza, la tutela ambientale e la prevenzione, principi che hanno orientato tutte le successive scelte amministrative. Ha inoltre rivolto un pensiero alle famiglie colpite dal lutto e a coloro che, dai soccorritori ai volontari fino ai cittadini comuni, hanno dimostrato straordinario coraggio e generosità durante i giorni dell’emergenza.
Le celebrazioni hanno avuto inizio con la Messa di suffragio nella chiesa parrocchiale di Sant’Eliseo, proseguendo poi con la processione e la benedizione delle tombe presso il cimitero monumentale dedicato alle Vittime della Val di Stava.
Il sindaco Deflorian ha affermato che la memoria del disastro è essenziale per trasmettere alle nuove generazioni il valore irrinunciabile della tutela del territorio e della sicurezza, ponendo la vita al primo posto tra le priorità collettive.
La giornata commemorativa ha incluso anche la deposizione di una corona di fiori al monumento dono delle Popolazioni del Vajont, situato davanti alla chiesa della Palanca di Stava. Questa iniziativa, promossa dai Gruppi Ana di Tesero e Longarone, testimonia il legame che unisce due territori segnati da tragedie che hanno profondamente marcato la storia nazionale.
Le commemorazioni si sono concluse in serata con il tradizionale concerto in memoria delle Vittime della Val di Stava, tenutosi nella sala Bavarese del Teatro Comunale di Tesero.

