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PAT * «RAVINA, IL NUOVO PONTE PRENDE FORMA, STRATEGIA PER SICUREZZA IDRAULICA E VIABILITÀ FUTURA»

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19.10 - giovedì 2 luglio 2026

Il rifacimento del ponte di Ravina sull’Adige procede secondo i tempi previsti, entrando nella sua fase più delicata e spettacolare. A distanza di poco più di un anno dall’inizio dei lavori, la nuova struttura è ormai quasi completamente assemblata nel piazzale di cantiere. Con un peso di mille tonnellate, il ponte si prepara al primo varo, calendarizzato per la fine di luglio, in linea con il cronoprogramma stabilito. Questo passaggio rappresenta un momento tecnico cruciale che consentirà le successive operazioni di traslazione della struttura, abbattimento del ponte attuale e collocamento definitivo della nuova infrastruttura.

Lo stato di avanzamento dei lavori è stato verificato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in occasione di una visita al cantiere insieme all’assessora comunale Gianna Frizzera e alla presidente della Circoscrizione Ravina Romagnano Mariacamilla Giuliani. Hanno partecipato inoltre il direttore dei lavori Paolo Nicolussi Paolaz, il responsabile del Servizio Opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni, il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano e il commissario straordinario alla viabilità del nuovo ospedale Gianfranco Cesarini Sforza.

“L’opera che stiamo realizzando presenta grande rilevanza strategica, poiché incrementa la sicurezza idraulica dell’Adige e potenzia la viabilità di accesso al capoluogo trentino” ha sottolineato il presidente Fugatti. Con un investimento complessivo di 16 milioni di euro, si procede alla sostituzione di un ponte sull’Adige, un intervento che non veniva realizzato da circa quarant’anni. Fugatti ha rimarcato come il cantiere, caratterizzato da estrema complessità dal punto di vista ingegneristico, ha gradualmente preso forma sotto lo sguardo quotidiano di chi transita sulla tangenziale. Ha inoltre riconosciuto i disagi arrecati soprattutto alla comunità di Ravina, precisando però che si tratta di una fase necessaria per la realizzazione del nuovo svincolo, che garantirà al futuro Polo ospedaliero e universitario di Trento collegamenti sicuri ed efficienti.

Il progetto prevede la totale eliminazione dell’attuale ponte in calcestruzzo e l’installazione, nello stesso luogo, di un nuovo ponte metallico ad arco a campata unica, della lunghezza di circa 103 metri. L’abbattimento delle pile presenti nell’alveo comporterà l’allargamento della sezione idraulica del fiume Adige, con conseguente riduzione dei rischi in caso di piena e miglioramento della sicurezza complessiva dell’area.

La nuova struttura ospiterà il traffico veicolare, due piste ciclabili e i percorsi per i pedoni. Contestualmente, la viabilità circostante sarà riconfigurala per assicurare collegamenti più efficienti con gli assi viabilistici esistenti.

Dopo il primo varo, il cantiere affronterà le operazioni più impegnative dell’intero intervento: il riposizionamento della struttura, l’abbattimento del ponte esistente e il varo definitivo. Queste fasi, pianificate secondo una complessa programmazione tecnica, occuperanno gli specialisti durante i mesi di agosto, settembre e ottobre. Il nuovo ponte sarà inizialmente spostato verso nord su appositi carrelli, scorrendo su un’area dedicata lungo le attuali piste ciclopedonali, liberando così lo spazio necessario alle operazioni successive. Una volta resa disponibile l’area, si procederà all’abbattimento del ponte in calcestruzzo: l’impalcato verrà segato e rimosso con il supporto di gru ad elevata capacità. Terminate queste operazioni, il nuovo ponte sarà riportato nella sua posizione definitiva e calato in sede con il varo finale. Le pile presenti in alveo saranno demolite in condizioni di sicurezza durante i mesi invernali, quando le condizioni idrauliche del fiume risultano più favorevoli.

L’intervento S-944 è stato elaborato dal Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia autonoma di Trento. L’ingegner Carlo Benigni ricopre l’incarico di responsabile del procedimento, mentre l’ingegner Paolo Nicolussi Paolaz è delegato alla direzione dei lavori. I lavori, affidati il 10 marzo 2025, vengono eseguiti da Preve Costruzioni Spa di Roccavione (Cuneo), ditta aggiudicataria dell’appalto per un importo di 12.548.461 euro, comprendenti gli oneri relativi alla sicurezza. La durata prevista per la realizzazione è fissata a 580 giorni.

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