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PAT * «PREMIO IMPRESA SICURA: 13 AZIENDE RICONOSCIUTE, PREMIAZIONE IN SEMINARIO SULL’ACCORDO STATO-REGIONI»

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15.56 - mercoledì 29 aprile 2026

Tredici aziende trentine si sono distinte per il loro impegno concreto nel promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, dimostrando di saper andare oltre quanto richiesto dalle norme vigenti. Questi riconoscimenti sono stati assegnati nell’ambito del “Premio Impresa Sicura”, un’iniziativa della Provincia autonoma di Trento pensata per incentivare la diffusione di una cultura della prevenzione e di buone pratiche nel settore della sicurezza lavorativa.

All’edizione 2025 del premio hanno partecipato complessivamente 23 imprese, di cui dodici hanno ottenuto il riconoscimento economico e una ha ricevuto una menzione speciale. Le aziende vincitrici hanno investito in tecnologie più evolute per ridurre i rischi, hanno rigenerato gli ambienti di lavoro e riorganizzato i processi produttivi. Molte di loro hanno inoltre deciso di finanziare programmi di formazione aggiuntivi per consolidare le competenze dei propri dipendenti e rafforzare una visione organizzativa centrata sulla prevenzione.

L’assessore provinciale al lavoro Achille Spinelli ha sottolineato come il premio miri a valorizzare un approccio avanzato alla protezione dei lavoratori, capace di elevare la consapevolezza sulla prevenzione all’interno delle organizzazioni. Il riconoscimento sostiene in particolare le micro, piccole e medie imprese del territorio che si sono contraddistinte per l’attenzione verso il benessere psicofisico e organizzativo dei propri dipendenti. Secondo Spinelli, le aziende premiate hanno scelto di considerare la sicurezza come un valore fondamentale, una responsabilità e uno strumento per la crescita della comunità lavorativa.

La cerimonia di premiazione ha concluso una giornata di lavori che ha approfondito i principali aspetti della formazione sulla salute e la sicurezza in relazione alle nuove disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio. Il seminario, organizzato da TSM-Trentino School of Management insieme al Servizio lavoro provinciale, ha fornito ai partecipanti informazioni sulle responsabilità dei datori di lavoro e sulle modalità operative previste dal nuovo accordo, con focus anche sui modelli per valutare l’efficacia della formazione sui comportamenti concreti.

Francesco Barone, presidente di TSM, ha ribadito che la sicurezza sul lavoro rappresenta una questione di cultura prima ancora che di conformità tecnica. Ha evidenziato come questo tema sia strettamente collegato ai principi costituzionali che riconoscono il diritto al lavoro, sottolineando l’importanza di garantire effettivamente la tutela dei lavoratori. Il nuovo Accordo, secondo Barone, enfatizza proprio la concretezza di questa protezione, affermando che i diritti sulla sicurezza hanno valore solo se tradotti in pratiche realmente efficaci.

Silvia Eccher, responsabile del servizio medicina del lavoro di ASUIT, ha evidenziato come il nuovo Accordo Stato-Regioni introduca per i datori di lavoro nuovi obblighi formativi sulla sicurezza. Ha identificato la vera sfida nel trasformare queste competenze acquisite in azioni concrete che benefichino effettivamente la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

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