Tra pochi mesi si concretizzerà l’atteso e tangibile aumento in busta paga per il personale docente e educativo delle scuole provinciali. Su proposta dell’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof, la Giunta provinciale ha approvato in via definitiva l’aumento salariale di 5.200 euro lordi all’anno. “Mettiamo così in atto, partendo dalle scuole provinciali, l’obiettivo che ci eravamo prefissati nel programma di coalizione, ovvero di remunerare meglio le professioni educative”, sottolinea l’assessora, che evidenzia anche il costante impegno dei docenti provinciali durante l’anno scolastico appena concluso. Seguiranno a breve anche le scuole a carattere statale di primo e secondo grado. L’ipotesi di contratto è stata firmata pochi giorni fa.
Nell’autunno del 2025, la Giunta provinciale aveva annunciato lo stanziamento di 110 milioni di euro all’anno per la rivalutazione salariale del personale scolastico. Di questi, durante la trattativa successiva, circa 90 milioni sono stati destinati a un aumento retributivo generale, che per il personale docente provinciale sarà di 400 euro lordi a testa per 13 mensilità.
La delibera della Giunta provinciale autorizza la firma definitiva del contratto e il prelievo delle somme previste. Concludiamo così un altro passaggio previsto nel processo negoziale. Non appena otterremo la certificazione positiva della Corte dei conti, si procederà alla firma definitiva e alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione: a quel punto potrà scattare il pagamento, spiega Amhof.
L’aumento salariale avrà effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026. Oltre al personale docente delle scuole professionali, delle scuole superiori specializzate e delle scuole di musica della Provincia, si applica anche al personale pedagogico e agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, alle educatrici e agli educatori professionali e sociali della scuola, nonché alle collaboratrici e ai collaboratori all’integrazione.
Come ricorda Amhof, dopo l’adeguamento all’inflazione già avvenuto nell’autunno del 2025, sono ora in fase di negoziazione ulteriori misure finanziarie e normative. In particolare si punta all’avvicinamento degli stipendi degli insegnanti delle diverse scuole e gradi di istruzione, nonché alla retribuzione aggiuntiva per prestazioni particolari svolte nell’ambito della vita scolastica.

