La Giunta provinciale ha approvato i criteri quadro per l’erogazione di contributi destinati a sostenere i progetti volti a promuovere la cultura delle pari opportunità tra donne e uomini. L’assessore alle pari opportunità Francesca Gerosa ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nel sostegno a quelle realtà del terzo settore che negli anni hanno dimostrato di generare valore, costruire reti e incidere concretamente sul territorio trentino. L’obiettivo è rafforzare una cultura basata sul rispetto reciproco, sulla valorizzazione personale e sull’inclusione sociale.
Con questa deliberazione, l’assessore Gerosa ha proposto l’introduzione di criteri stabili e strutturali per la concessione dei contributi, superando il tradizionale sistema dei bandi annuali. Il nuovo quadro di riferimento definisce chiaramente i soggetti proponenti, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione, le finalità ammissibili e tutti gli aspetti procedurali relativi all’assegnazione delle risorse. I progetti dovranno essere realizzati da enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e/o al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche.
Tra le novità introdotte nel Bando 2025, figura una specifica premialità per i progetti che promuovono la valorizzazione di sé e la consapevolezza delle differenze, principi pensati per educare al rispetto reciproco e prevenire ogni forma di violenza. Il nuovo impianto normativo attribuisce inoltre riconoscimenti ai progetti che favoriscono l’inclusione sociale attraverso attività sportive, culturali, coreutiche e musicali, incluse quelle a scopo formativo.
I progetti finanziabili riguarderanno la sensibilizzazione e la promozione delle pari opportunità realizzati in ambito provinciale, con possibili ricadute su tutto il territorio o su parte di esso. Le iniziative potranno interessare diversi settori: dal lavoro alla famiglia, dalla salute alla cultura, dallo sport alla comunicazione. La determinazione dei cronoprogrammi, dell’importo delle risorse disponibili e di altri aspetti organizzativi sarà definita successivamente tramite apposito provvedimento dirigenziale.

