La giunta provinciale ha approvato il nuovo programma triennale degli interventi del Parco Fluviale della Sarca per il periodo 2026-2028. L’iniziativa, presentata dall’assessore alle aree protette Mattia Gottardi, mira a salvaguardare l’ecosistema del Trentino occidentale conciliando al contempo le attività economiche e ricreative del territorio.
Secondo l’assessore Gottardi, il territorio trentino rappresenta un bene prezioso e delicato che richiede protezione costante al fine di preservare gli elementi naturali e i caratteri distintivi della provincia. Il nuovo piano è stato concepito per garantire sia la tutela dell’ecosistema sia la possibilità di proseguire le attività economiche di chi risiede o opera nella zona.
Lo schema di convenzione per il parco fluviale era stato approvato nel 2023 insieme al primo programma triennale. Completato quel ciclo, si è reso necessario approvare il nuovo programma per il secondo triennio. Le aree interessate includono le Giudicarie, l’Alto Garda e Ledro, la Valle dei Laghi e la Val Rendena.
Gli obiettivi della convenzione comprendono la tutela e la valorizzazione della biodiversità, la riqualificazione degli ambienti naturali e seminaturali con particolare attenzione ai corsi d’acqua, l’attuazione di misure di conservazione rispetto alle direttive europee e lo sviluppo di iniziative di promozione culturale ed educazione ambientale sulla biodiversità e la sostenibilità.
La priorità principale è rappresentata dalla riqualificazione dei corsi d’acqua per migliorarne lo stato ecologico e dalla protezione rigorosa dei siti Natura 2000. Ugualmente importanti risultano le iniziative di sostegno alle attività montane tradizionali come agricoltura, pascolo, pesca e usi civici, nonché le attività ricreative compatibili con la conservazione ambientale.
Il programma degli interventi prevede una spesa complessiva di 1,317 milioni di euro per il triennio. La Provincia autonoma di Trento contribuisce con 432mila euro, il BIM Sarca Mincio Garda con 480mila euro, la Comunità delle Giudicarie con 165mila euro, la Comunità della Valle dei Laghi con 75mila euro e la Comunità Alto Garda e Ledro con 165mila euro.

