Sono 22 i nuovi ingressi nella Provincia autonoma di Trento nel mese di aprile 2026. Tra i neoassunti figurano dieci operai stradali, mentre l’età media dei lavoratori che hanno avviato un nuovo incarico o modificato il proprio profilo professionale si attesta a 36,4 anni. Tutti hanno assunto il loro ruolo all’interno dei vari dipartimenti provinciali.
I neoassunti sono stati accolti nella mattinata nella sede di piazza Dante, dove hanno partecipato a un tradizionale incontro dedicato all’accoglienza e alla formazione iniziale. All’evento hanno preso parte il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, il dirigente generale del Dipartimento organizzazione personale e innovazione Luca Comper, la dirigente del Servizio personale Maria D’Ippoliti, e il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano.
Il vicepresidente Spinelli ha sottolineato ai neoassunti l’importanza delle competenze professionali nel determinare la concretezza dell’autonomia provinciale. Ha inoltre ricordato che il sistema pubblico provinciale riveste un ruolo significativo nell’economia e nel welfare trentino, incidendo trasversalmente su tutti gli ambiti sociali. “Il nostro compito è quello di creare nuove occasioni di sviluppo e di crescita diffusa per la nostra comunità. Da oggi a ciascuno di voi è affidata una parte di questo percorso condiviso”, ha detto Spinelli, esortando i presenti a perseguire il miglioramento continuo attraverso impegno e collaborazione.
Luciano Martorano ha condiviso la propria esperienza professionale nella pubblica amministrazione, illustrando il percorso di crescita dalla posizione di funzionario fino al ruolo di dirigente. Successivamente, Luca Comper ha richiamato i principi costituzionali che regolano l’amministrazione pubblica, evidenziando come la Provincia di Trento eserciti “una funzione centrale per la comunità” e come ogni componente dell’amministrazione possa dare un contributo significativo al servizio del bene comune.
Maria D’Ippoliti ha approfondito le specificità del sistema pubblico provinciale, analizzando l’organizzazione interna e i rapporti con lo Stato. Ha inoltre illustrato il ruolo della Provincia negli organismi internazionali Euregio, Arge Alp ed Eusalp. La dirigente ha evidenziato come il contributo individuale sia fondamentale, considerato che la Provincia possiede la capacità di legiferare direttamente su diverse materie, potendo così rispondere efficacemente alle esigenze del territorio.
Infine, il direttore della Fondazione del Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi ha affrontato il tema dell’autonomia e dello Statuto, sottolineando l’importanza del rapporto con lo Stato e la necessità che le giovani generazioni sappiano interpretare i cambiamenti in atto per garantire un futuro all’autonomia provinciale. L’incontro si è concluso con una visita guidata alla mostra “La Provincia si racconta”, condotta dal ricercatore Davide Leveghi.

