News immediate,
non mediate!

Uil Scuola Trentino – Videointerviste

Categoria news:
LANCIO D'AGENZIA TN-AA

PAT *« LA MAFIA UCCIDE, IL SILENZIO PURE”: «ALL’ITT BUONARROTI STUDENTI A CONFRONTO CON MAGISTRATI E TESTIMONI»

Scritto da
15.48 - giovedì 26 marzo 2026

Si è conclusa stamani, presso l’Aula Magna dell’ITT “M. Buonarroti” di Trento, una due giorni dedicata alla legalità che ha visto studenti delle scuole trentine confrontarsi direttamente con testimoni impegnati nella lotta contro la criminalità mafiosa. L’evento “La mafia uccide, il silenzio pure”, organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti, ha riunito i giovani in una serie di appuntamenti volti a promuovere consapevolezza civica e partecipazione attiva.

L’incontro è stato aperto dai presidenti della CPS Riccardo Garzo e Giacomo Zanotelli, componente della Commissione Cittadinanza e Partecipazione Attiva. L’assessore all’istruzione e cultura Francesca Gerosa ha rivolto un messaggio diretto ai ragazzi presenti, sottolineando come la mafia rappresenti innanzitutto una mentalità, un’idea radicata secondo cui le regole siano un ostacolo e l’interesse personale prevalga sul bene comune. La vera sfida, ha evidenziato l’assessore, risiede nelle scelte quotidiane: nel dire no quando sarebbe più facile dire sì, nel rispettare le norme anche quando nessuno controlla, nel non voltarsi dall’altra parte di fronte a un’ingiustizia.

Gerosa ha sottolineato come la legalità sia costruita da gesti concreti, anche piccoli ma determinanti, e che ciascuno ha la responsabilità di scegliere da che parte stare senza rimanere indifferente. Ha ribadito che il contrario della mafia non è soltanto la giustizia, bensì la partecipazione, il sentirsi parte di una comunità, il prendersi cura degli altri e dei luoghi. Ha concluso ringraziando gli insegnanti per il loro ruolo fondamentale nel far radicare i valori civici nelle nuove generazioni.

La mattinata ha visto anche i contributi della vicesindaca Elisabetta Bozzarelli e del sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza. La dirigente scolastica dell’ITT Buonarroti Tiziana Rossi ha partecipato all’evento.

Un momento significativo è stato dedicato a Tina Montinaro, moglie del capo scorta Antonio Montinaro, ucciso nella strage di Capaci insieme agli agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo mentre proteggevano il giudice Giovanni Falcone. Montinaro ha condiviso la sua storia con passione e si è messa a disposizione per rispondere alle domande dei giovani studenti. Ai ragazzi ha lanciato un appello: “Se volete migliorare il Paese, dovete andare alla ricerca della verità. Pretendere la verità significa essere cittadini attivi, coraggiosi e mai indifferenti”.

La mattinata è proseguita con gli interventi dei componenti il Tavolo provinciale della legalità per le scuole, che ha visto la partecipazione del questore vicario di Trento Salvatore Anania, della rappresentante dell’Associazione Nazionale Magistrati Laura Bernardi, del difensore civico e ex procuratore capo di Trento Sandro Raimondi, del dirigente dell’Agenzia delle Entrate Amleto Carobello, del responsabile della Banca d’Italia Gennaro Sansone, del colonnello della Guardia di Finanza Domenico Morabito, del tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri Michele Capurso e della commissario capo della Polizia di Stato Angela Calienno.

Nel corso della discussione è emerso con chiarezza che la criminalità mafiosa contemporanea non si manifesta più esclusivamente attraverso strumenti violenti quali minacce o armi, bensì si esprime sempre più attraverso dinamiche economico-finanziarie complesse e pervasive. Il denaro rappresenta oggi uno dei principali vettori di infiltrazione: circula all’interno dell’economia legale, si nasconde tra attività imprenditoriali apparentemente regolari, si muove attraverso conti correnti, fatturazioni fittizie, evasione fiscale e operazioni di riciclaggio.

Le organizzazioni criminali hanno compreso da tempo che il consolidamento del proprio potere non dipende soltanto dal controllo territoriale, ma soprattutto dalla capacità di penetrare il sistema economico legale, alterandone gli equilibri e orientandolo verso fini illeciti. In questo contesto, ogni forma di illecito economico rappresenta non solo una violazione normativa, ma anche un’opportunità concreta per l’espansione e il rafforzamento della criminalità organizzata.

Risulta pertanto attuale l’insegnamento del magistrato Giovanni Falcone, secondo cui è fondamentale “seguire il denaro” per comprendere e contrastare efficacemente le nuove modalità operative delle mafie. L’iniziativa ha inteso offrire uno spazio di approfondimento e riflessione sul valore della cooperazione interistituzionale nella tutela dell’economia legale e nella promozione della cultura della legalità, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.

La manifestazione si è conclusa con la presentazione, da parte di Garzo e Zanotelli, di un questionario sulla percezione e la conoscenza dei temi della legalità rivolto agli studenti delle province di Trento e di Matera.

Categoria news:
LANCIO D'AGENZIA TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.