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PAT * «INVALSI 2026, GLI ESITI DELLA RILEVAZIONE»

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17.31 - giovedì 16 luglio 2026

Le prove standardizzate somministrate nella primavera 2026 restituiscono un quadro positivo del sistema scolastico trentino. Gli esiti degli alunni e studenti dei due cicli di istruzione si mantengono in linea con i valori registrati nella ripartizione del Nord Est, sia per quanto riguarda i punteggi medi sia rispetto alla dispersione scolastica implicita, che misura la quota di studenti che non raggiungono traguardi adeguati al termine della scuola secondaria di primo e secondo grado. Le rilevazioni documentano una situazione sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, sebbene per altri gradi si registrino dinamiche meno costanti nel tempo. Particolarmente positivi i risultati ottenuti dagli studenti trentini nelle competenze in lingua straniera e digitali.

L’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa sottolinea come i risultati INVALSI 2026 rappresentino un’importante occasione di riflessione sul sistema educativo provinciale. Oltre alle prove standardizzate nazionali sull’Inglese, quest’anno sul territorio trentino è stata realizzata anche la rilevazione delle competenze in Tedesco degli alunni delle classi V della Primaria da parte di IPRASE, fornendo ulteriori dati significativi sulle competenze linguistiche degli studenti. Un aspetto distintivo delle attività di IPRASE durante la somministrazione delle prove è stato il dialogo costante con tutti gli attori del sistema scolastico provinciale: dirigenti, docenti, personale amministrativo e osservatori esterni. Questo confronto continuo consente di raccogliere indicazioni e suggerimenti che contribuiscono al miglioramento delle attività e degli strumenti disponibili.

Particolarmente incoraggiante è il dato sulla dispersione scolastica implicita all’ultimo anno della secondaria di secondo grado, sceso all’1,3%, valore dimezzato rispetto al 2025, che posiziona la provincia nettamente al di sopra della media nazionale. Questo risultato conferma la qualità del modello formativo trentino. L’obiettivo rimane quello di utilizzare queste evidenze come base di lavoro per le future politiche scolastiche, con l’impegno di valorizzare le eccellenze e garantire che nessuno studente resti indietro.

La rilevazione INVALSI 2026, presentata presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito professor Giuseppe Valditara, del Presidente di INVALSI dott. Roberto Ricci e della Responsabile delle Rilevazioni nazionali dott.ssa Alessia Mattei, ha coinvolto tutti gli allievi delle classi II e V della Primaria, delle classi III della Secondaria di primo grado, delle classi II della Secondaria di secondo grado e dell’Istruzione e Formazione Professionale, nonché delle classi dell’ultimo anno della Secondaria di secondo grado, includendo sia i percorsi quadriennali sia i percorsi CAPES della IeFP.

Tutti gli allievi hanno sostenuto prove di Italiano e Matematica; quelli dei gradi superiori hanno affrontato anche due prove di Inglese, rispettivamente Reading e Listening. Gli studenti dei gradi 10 e le classi campione del grado 13 hanno inoltre effettuato la prova di Competenze Digitali. La somministrazione è avvenuta con modalità differenti: nella scuola Primaria con il tradizionale sistema “carta e matita” in giornate stabilite simultaneamente, mentre nella scuola Secondaria è stata utilizzata la modalità CBT (Computer Based Testing) all’interno di un periodo stabilito a livello nazionale, gestito autonomamente da ciascuna scuola.

In provincia di Trento, la partecipazione alle prove è stata molto soddisfacente. Nelle classi campione individuate da INVALSI, la presenza di osservatori esterni ha garantito il corretto svolgimento delle procedure e l’assoluta imparzialità degli esiti. Fatta eccezione per la scuola primaria, in ogni classe campionata il rispetto del protocollo di somministrazione è stato garantito dalla supervisione di almeno un osservatore esterno, specificatamente formato e coordinato da IPRASE. In questo modo, le risposte fornite dagli studenti risultano attendibili e rappresentative delle loro conoscenze e competenze.

Per la scuola primaria, gli esiti di Italiano e Matematica in seconda registrano lievi cali in termini di alunni che raggiungono la fascia base: dal 66% al 65% in Italiano e dal 69% al 64% in Matematica. I dati per la quinta primaria confermano questa tendenza, con il 72% in Italiano e il 66% in Matematica che raggiungono almeno la fascia base. Tuttavia, si tratta di differenze non statisticamente significative e comuni a tutte le aree del paese. Molto buoni rimangono i risultati per la prova di Inglese, con il 93% degli alunni che raggiunge il livello A1 in Reading e l’88% in Listening.

Relativamente alla rilevazione provinciale sulle competenze in Tedesco degli alunni delle classi quinte della Primaria, condotta da IPRASE, il livello A1 viene raggiunto dall’81,1% del campione di oltre 1.000 alunni nella lettura e dall’84,3% nella competenza dell’ascolto.

Nella scuola secondaria di primo grado, il 62% degli studenti di terza raggiunge almeno il livello 3 in Italiano, dato superiore sia alla media nazionale che a quella del Nord Est. In Matematica la quota è pari al 66%, anch’essa superiore rispetto ai confronti territoriali. I risultati nelle prove di Inglese rimangono molto positivi: l’88% raggiunge il livello A2 in Reading, mentre l’83% lo raggiunge in Listening, entrambi valori particolarmente positivi rispetto ai dati nazionali.

La quota di studenti che conclude la scuola secondaria di primo grado a rischio di dispersione scolastica implicita si attesta al 7,2%, rimane stabile dal 2024 e decisamente migliore rispetto alla media italiana del 12,3%. Per quanto riguarda gli studenti con risultati accademicamente eccellenti, la percentuale per il Trentino è del 22,7%, superiore al dato nazionale anche se in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.

Nella scuola secondaria di secondo grado, il 68% degli studenti di seconda raggiunge almeno il livello 3 in Italiano e il 69% in Matematica, entrambi superiori alle medie nazionali. Le quote di coloro che raggiungono il livello Intermedio nella prova sulle Competenze Digitali sono molto alte: 95% in Alfabetizzazione su informazioni e dati, 94% in Comunicazione e collaborazione, 88% in Creazione di contenuti digitali e 91% in Sicurezza, valori nettamente superiori a quelli nazionali.

All’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, il 61% degli studenti raggiunge almeno il livello 3 in Italiano e il 64% in Matematica, entrambi superiori alla media nazionale. Il 67% raggiunge il livello B2 in Reading, con un aumento di quattro punti percentuali rispetto al 2025, e il 66% lo raggiunge in Listening, anch’esso in aumento di quattro punti percentuali. I risultati nelle Competenze Digitali mostrano quote significative al livello Avanzato: 75% in Alfabetizzazione su informazioni e dati, 80% in Comunicazione e collaborazione, 74% in Creazione di contenuti digitali e 72% in Sicurezza, superiori sia alle medie del Nord Est che a quelle nazionali.

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