Si è svolta oggi la cerimonia ufficiale di inaugurazione di cinque nuovi alloggi protetti all’interno della struttura dell’APSP Anaunia a Taio, nel Comune di Predaia. Il progetto rappresenta un importante potenziamento dei servizi dedicati alla terza età e alle persone fragili del territorio. All’evento hanno partecipato l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, insieme alla dirigente del Servizio politiche sociali Federica Sartori, il presidente della Comunità della Valle di Non Martin Slaifer Ziller, sindaco di Sanzeno, e la sindaca di Predaia Giuliana Cova, accompagnati dai sindaci di Sfruz e Vigo di Ton, dai consiglieri provinciali Daniele Biada e Paola Demagri e dal presidente della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo Silvio Mucchi, a testimonianza della sinergia che ha caratterizzato l’opera.
Nel suo intervento, Tonina ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Questa inaugurazione è il frutto di un lavoro di squadra, di tanti sforzi congiunti. Non sono solo le risorse economiche a fare la differenza, ma la volontà di credere in progetti che qualifichino i servizi e offrano a persone autosufficienti la possibilità di vivere in un contesto protetto, senza sentirsi sole o abbandonate. In una società che invecchia, è nostro dovere lavorare insieme per dare risposte concrete a chi ha tanto contribuito alle nostre comunità”.
L’assessore ha evidenziato come l’opera rappresenti un modello replicabile: “Il Trentino deve continuare a essere un esempio grazie alla sua Autonomia speciale, alla forza della cooperazione e al valore del volontariato. Questa iniziativa dimostra come istituzioni, territorio, enti e comunità possono collaborare per costruire un welfare territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone e diventare un riferimento anche per altre realtà”.
I lavori, conclusi a marzo, hanno realizzato alloggi completamente efficienti dal punto di vista energetico e dell’autonomia abitativa, attualmente occupati da sei persone. L’intervento persegue il principio della deistituzionalizzazione, offrendo ai residenti una vera abitazione dove mantenere la propria autonomia, garantendo al contempo l’integrazione nella rete assistenziale della struttura.
L’investimento complessivo ammonta a 1.512.668 euro, finanziato attraverso risorse provenienti dal PNRR, dalla Provincia, dai Comuni e dal privato sociale. La Provincia ha contribuito direttamente con circa 42 mila euro, occupandosi inoltre della gestione di oltre mezzo milione di finanziamenti europei. A questi si aggiunge un ulteriore contributo PNRR di 15.000 euro destinato alla Comunità Val di Non per potenziare la rete integrata dei servizi domiciliari territoriali.
L’evento si è concluso con il taglio del nastro, preceduto dalla benedizione del parroco di Taio, seguito da una festa nel giardino della struttura.

