L’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa ha annunciato una ricalendarizzazione dei lavori consiliari relativi al disegno di legge sulle carenze formative. La decisione arriva dopo una valutazione delle tempistiche necessarie per l’implementazione della riforma nel sistema scolastico trentino.
Il ddl era stato approvato in Giunta lo scorso novembre e aveva già superato l’esame della V Commissione, dove aveva ricevuto un parere favorevole dopo una serie di audizioni. La trattazione in aula era stata inizialmente programmata per il mese di febbraio, con l’obiettivo di applicare la normativa già a partire dall’anno scolastico 2026-2027.
Le dinamiche delle ultime settimane e la calendarizzazione dei lavori consiliari hanno reso evidente che l’approvazione del provvedimento non potrà avvenire prima di aprile. Questo slittamento impedirebbe l’applicazione da settembre 2026, considerando il complesso lavoro di predisposizione delle linee guida per le scuole e delle attività formative strutturali collegate alla riforma.
Per questa ragione, Gerosa ha deciso di posticipare di due mesi i lavori d’aula, richiedendo la ricalendarizzazione a maggio. In questo scenario, il nuovo sistema di recupero delle carenze per le prime classi avrebbe inizio a settembre 2027, mentre la componente relativa alle capacità relazionali e all’armonizzazione con la normativa nazionale partirebbe regolarmente da settembre 2026.
Nel corso delle audizioni in Commissione sono state evidenziate alcune criticità che gli emendamenti depositati dalle minoranze della coalizione Ada hanno contribuito a risolvere. Tra questi figurano l’introduzione di una copertura finanziaria, la definizione del concetto di votazione, l’abrogazione della continuità nelle attività di monitoraggio e modifiche alle modalità di comunicazione delle carenze e dei relativi esiti.
Nonostante la ritenuta efficacia di questi emendamenti nel risolvere le principali preoccupazioni, l’assessore ha ritenuto importante utilizzare il tempo a disposizione per promuovere una nuova fase di ascolto con la dirigenza scolastica, i docenti e le organizzazioni sindacali. Sono già stati fissati gli incontri: il 16 marzo con la dirigenza scolastica, il 19 marzo con i sindacati e il 10 aprile con una rappresentanza dei docenti.
Questo approfondimento aggiuntivo permetterà un rientro in aula a maggio con un quadro auspicabilmente più condiviso e trasparente, eliminando le ambiguità e le informazioni errate che hanno circolato nelle scorse settimane. L’assessore rimane ferma nella volontà di chiarire completamente i contenuti della riforma prima della chiusura dei termini di presentazione degli emendamenti.
