Un recente convegno organizzato dalla Direzione Istruzione e Formazione in lingua italiana ha promosso una riflessione condivisa sul ruolo fondamentale delle competenze socio-emotive nei percorsi educativi. Da questo confronto costruttivo è nato il progetto triennale “Le competenze socio-emotive nella scuola”, promosso dalla scuola in lingua italiana, che ha visto il coinvolgimento attivo di docenti, dirigenti e ispettori scolastici.
Nel corso del primo anno di attività, il progetto ha avviato un percorso finalizzato alla costruzione di una base di riferimento condivisa per lo sviluppo delle competenze socio-emotive, attenta alle specificità del contesto scolastico e sociale. Le attività si sono sviluppate attraverso un gruppo di lavoro composto da docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, affiancati dal professor Demis Basso della Libera Università di Bolzano e dalla professoressa Dina Iannotti, con il contributo di psicologhe degli sportelli scolastici e di dirigenti scolastiche.
Il gruppo ha partecipato a momenti di formazione, tutoraggio e confronto, finalizzati all’elaborazione di materiali utili per la didattica e per la gestione della vita scolastica. Il tavolo di confronto provinciale ha inoltre favorito il dialogo tra scuole e la condivisione di esperienze già attive nel territorio.
“Investire sulle competenze socio-emotive significa promuovere una scuola attenta al benessere e alla crescita integrale degli studenti”, sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione in lingua italiana Marco Galateo. “Questo progetto rafforza una visione educativa capace di rispondere alle sfide del presente”.
Tra i primi risultati concreti emerge l’avvio della produzione di strumenti di supporto per le scuole, come modelli di schede di progetto per integrare le competenze socio-emotive nei curricoli e nella vita di classe. “Il lavoro svolto in questo primo anno ha posto basi solide per una rete provinciale di scuole che collaborano e condividono pratiche”, evidenzia il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. “La prosecuzione del progetto consentirà di consolidare e ampliare queste esperienze”.

