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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA CASA DELLA COMUNITÀ LOEW-CADONNA INTEGRA I SERVIZI SANITARI E SOCIALI NEL TERRITORIO»

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14.36 - mercoledì 27 maggio 2026

Bolzano ha inaugurato ufficialmente la Casa della Comunità Loew-Cadonna, un’importante struttura che rappresenta un ulteriore sviluppo del modello dei distretti sanitari e sociali dell’Alto Adige. L’apertura, avvenuta mercoledì 27 maggio, è stata presieduta dall’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, dall’assessore comunale Claudio Dalla Ratta in rappresentanza del Comune di Bolzano, dal direttore del Comprensorio sanitario di Bolzano dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige Umberto Tait, dalla direttrice facente funzioni del Servizio di medicina di base di Bolzano Alessandra Capici e dalla coordinatrice tecnico-assistenziale Loredana Rodighiero.

Con questa inaugurazione, la provincia intende consolidare un modello riconosciuto come efficace, portando i servizi sanitari e sociali a lavorare in modo ancora più integrato. L’assessore Messner ha sottolineato che non si tratta semplicemente di un nuovo edificio, ma dello sviluppo di un modello che permette ai distretti sanitari e sociali di svolgere un lavoro ancora più efficace per la popolazione. I servizi operano adesso con una cooperazione più stretta e coordinata, garantendo alle pazienti e ai pazienti un sostegno medico, terapeutico e sociale direttamente sul territorio, mentre i percorsi di accesso risultano più brevi e semplici.

Una novità centrale della Casa della Comunità è l’ambulatorio per le piccole urgenze (APU), operativo da metà maggio. Questa struttura tratta problemi di salute che possono essere risolti rapidamente e che non richiedono l’intervento del pronto soccorso. I cittadini che si trovano a affrontare febbre, mal di schiena, piccoli infortuni, mal di pancia, mal di testa, punture di insetto o lievi scottature possono rivolgersi direttamente all’APU per ricevere assistenza medica rapida. La direttrice Capici ha evidenziato come questa offerta territoriale garantisca un’assistenza adeguata nel breve termine e, contemporaneamente, alleggerisca i pronto soccorso da questi casi. Il primo punto di riferimento rimane comunque la medica o il medico di base. L’APU si trova al piano terra della Casa della Comunità in piazza W. A. Loew Cadonna 12, e per eventuali visite è consigliato contattare telefonicamente.

Nella Casa della Comunità operano mediche e medici, personale infermieristico, oltre a servizi sociali e di consulenza. L’offerta comprende un servizio infermieristico domiciliare e pediatrico, ambulatori specialistici, un consultorio materno-infantile, un consultorio ostetrico e corsi di preparazione alla nascita, pap-test, servizi amministrativi, prelievi del sangue anche a domicilio, servizio dietetico, screening vista-udito-linguaggio, ambulatorio ortottico, servizio pneumologico e servizio radiologico. La cura ricopre un ruolo centrale nel nuovo concetto assistenziale, con offerte come il nuovo centro per i prelievi del sangue che rispondono alle esigenze del territorio e semplificano l’accesso alle prestazioni sanitarie nel contesto domestico. La coordinatrice tecnica-assistenziale Rodighiero ha rimarcato come queste soluzioni semplifichino a molte persone l’accesso alle prestazioni nel proprio ambiente.

La nuova struttura, articolata su nove piani, è stata ristrutturata, messa a norma e ampliata con finanziamenti pari a 1,7 milioni di euro derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, integrati da investimenti della Provincia.

La Casa della Comunità di Bolzano Loew-Cadonna rappresenta un tassello di un modello assistenziale che interesserà gradualmente l’intera Provincia. Entro il 2028 dovrebbero aprire complessivamente dodici Case della Comunità in Alto Adige, inserite in una rete che comprende i servizi sanitari attuali, gli Ospedali della Comunità dedicati alle cure intermedie e il numero telefonico sanitario unico 116117.

A maggio 2026 hanno già aperto le Case della Comunità di Bressanone e Chiusa. Nel mese di giugno dovranno seguire le aperture di Laives, Naturno, Malles e San Candido. Le Case della Comunità di Brunico, Vipiteno, Merano, Bolzano (nuova struttura) ed Egna dovrebbero diventare operative entro il 2028.

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