La Riforma Abitare 2025 continua a dimostrare di essere una strategia efficace nel contrastare la carenza abitativa in Alto Adige. Le due linee di sostegno introdotte – il mutuo agevolato e il mutuo Risparmio casa rielaborato – hanno già raggiunto risultati significativi nei primi quattro mesi di applicazione, confermando l’interesse della popolazione nei confronti di questi strumenti.
Dal 1° gennaio 2026 sono stati concessi prestiti per un volume complessivo di circa 60 milioni di euro, con circa 500 persone e famiglie che hanno beneficiato delle misure di sostegno. Il Dipartimento Edilizia abitativa, Sicurezza e prevenzione della violenza si dichiara soddisfatto di questi numeri, considerati positivi per una fase iniziale di implementazione.
L’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair ha sottolineato che la Riforma Abitare non rappresenta un’iniziativa isolata, ma costituisce il punto di partenza di una serie di misure complessiva finalizzata a creare e garantire alloggi a prezzi accessibili per la popolazione residente. Con questo provvedimento, la provincia ha interrotto una pluriennale stasi in materia abitativa, inserendo gli alloggi a prezzi accessibili tra le priorità dell’esecutivo provinciale. L’assessora ha ribadito l’importanza di continuare a monitorare l’efficacia delle misure per perfezionarle e svilupparle in modo mirato.
Il mutuo agevolato ha registrato buone performance nei primi quattro mesi del 2026. Tra il 1° gennaio e il 30 aprile sono stati concessi complessivamente 189 mutui agevolati per un totale di 36,27 milioni di euro. L’importo medio per mutuo si attesta su 191.900 euro. Circa due terzi dei mutuatari ha optato per un tasso di interesse variabile, mentre un terzo ha scelto il tasso fisso.
Lo strumento è erogato attraverso banche locali appartenenti ai gruppi bancari Raiffeisen, Cassa di Risparmio, Banca Popolare e Cassa Centrale. I cittadini interessati possono rivolgersi direttamente a queste istituzioni per ottenere informazioni e consulenza specializzata sulle modalità di accesso.
Secondo l’assessora Mair, l’introduzione del mutuo agevolato come terza linea di sostegno, insieme al mutuo Risparmio casa e ai contributi una tantum per la costruzione, l’acquisto e il recupero abitativo, si è rivelata strategicamente corretta. Ampliando la gamma di misure e rendendole cumulabili tra loro è stato possibile creare un pacchetto globale di sostegno solido e articolato.
Il mutuo Risparmio casa, rielaborato nell’ambito della riforma, continua a rappresentare un’importante misura di sostegno. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 sono stati concessi 204 mutui Risparmio casa per un volume complessivo di 23,62 milioni di euro, con un importo medio del prestito pari a 115.700 euro. Questi mutui vengono concessi esclusivamente a tasso fisso.
Le stime del Dipartimento Edilizia abitativa suggeriscono che, proiettando i dati attuali sull’intero anno, il potenziale potrebbe raggiungere circa 600 mutui. Particolarmente incoraggianti sono i trend emersi dall’analisi dei richiedenti: la percentuale di mutuatari di età inferiore ai 30 anni è salita al 22 per cento, rispetto al precedente 10 per cento. I mutui congiunti richiesti da coppie sono aumentati al 18 per cento dall’11 per cento precedente. La percentuale di richiedenti donne è cresciuta dal 36 al 40 per cento.
Mair ha concluso ribadendo che il mutuo Risparmio casa si conferma una colonna affidabile del sistema di agevolazioni edilizie della provincia. Le migliorie apportate attraverso la Riforma Abitare sono state concepite per offrire maggiore flessibilità a giovani e famiglie, rispondendo in modo più efficace alle esigenze della vita reale. L’obiettivo di rendere lo strumento più accessibile e funzionale è stato pienamente raggiunto, come dimostrano i dati raccolti nei primi mesi di applicazione.

