La Provincia autonoma di Trento e la Fondazione Edmund Mach lanciano una nuova iniziativa formativa dedicata ai gestori e agli operatori di malga. Il progetto, promosso dall’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, mira a qualificare professionalmente chi opera negli alpeggi trentini, garantendo sia la continuità produttiva che la cura e la tutela del territorio montano.
Le iscrizioni al corso sono aperte dal 14 maggio al 14 giugno 2026 attraverso il modulo disponibile sul sito www.fmach.it. Il percorso formativo si rivolge a due figure professionali distinte: il gestore della malga, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza nei luoghi di lavoro, e l’operatore di malga, focalizzato sulle attività pratiche che caratterizzano la quotidianità negli alpeggi.
Secondo l’assessore Zanotelli, il mantenimento delle malghe rappresenta un presidio fondamentale non solo dal punto di vista produttivo, ma anche paesaggistico, sociale e turistico. Le strutture alpine contribuiscono infatti a definire l’identità del territorio e incidono direttamente sull’attrattività della montagna per i visitatori.
Il corso punta a trasmettere competenze specifiche e complete: dalla gestione del bestiame alla trasformazione del latte, dal benessere animale alla sicurezza sul lavoro, fino agli aspetti igienico-sanitari e alla corretta conduzione delle strutture. In una fase storica in cui il settore affronta problematiche sempre più articolate, l’assistenza tecnica e la formazione risultano essenziali per fornire ai malghesi strumenti adeguati al loro operato.
Il percorso didattico si fonda su un approccio di apprendimento immersivo, dove la formazione teorica si integra con la pratica quotidiana per recuperare la maestria autentica della figura del malgaro. Nel contesto dell’alpeggio, il lavoro manuale, la conoscenza dei ritmi della montagna e la competenza tecnica diventano i pilastri per una conduzione moderna della struttura, in armonia con le tradizioni consolidate.
La formazione si articola in tre fasi: una parte propedeutica sulla sicurezza, una settimana tecnico-pratica sul campo presso Malga Juribello dal 7 al 12 settembre 2026 e un modulo di approfondimento teorico presso la Fondazione dal 28 settembre al 1° ottobre. Il corso sarà attivato con un minimo di 6 iscritti e potrà accogliere fino a un massimo di 20 partecipanti, assicurando così un alto standard di apprendimento diretto e assistenza tecnica.
La Fondazione Mach sottolinea come questa iniziativa si proponga di sostenere e valorizzare la zootecnia quale settore strategico non solo dal punto di vista economico, ma anche come custode della biodiversità e del paesaggio montano. L’azione si inserisce nel contesto più ampio delle attività intraprese dalla Fem a supporto del settore, che comprendono istruzione e formazione, consulenza tecnica, ricerca scientifica e sperimentazione.

