L’assegnazione degli alloggi IPES a canone sostenibile diventerà più semplice, efficiente e meglio adeguata alle necessità dei Comuni. Questo è l’obiettivo di una modifica al regolamento di esecuzione della legge provinciale sull’edilizia residenziale pubblica e sociale, presentata il 17 luglio dalla Giunta provinciale dell’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair.
Il sistema attuale, che richiedeva bandi separati per ogni procedura, si è rivelato troppo complesso nella pratica. Per questo motivo, in futuro il sistema verrà allineato a quello dell’edilizia sociale attraverso l’introduzione di graduatorie permanenti a livello comunale. In questo modo sarà possibile raggiungere in modo più efficace l’obiettivo di aprire l’IPES alla classe media e garantire una migliore integrazione sociale. Allo stesso tempo, si ridurrà l’onere amministrativo e si accelereranno le procedure.
A partire dal 1° gennaio 2027, per l’assegnazione degli alloggi sarà possibile ricorrere in modo flessibile alle graduatorie relative ai canoni sociali e sostenibili. Rimane tuttavia garantita la tutela delle famiglie che dipendono dagli alloggi a canone sociale, con una ripartizione complessiva degli alloggi da assegnare composta dal 75 per cento di alloggi a canone sociale e dal 25 per cento di alloggi a canone sostenibile. A seconda delle esigenze del Comune, questa ripartizione potrà essere gestita con maggiore flessibilità. La nuova normativa risulterà particolarmente vantaggiosa per i piccoli Comuni, che non dovranno più attendere i propri bandi di gara e troveranno una nuova possibilità di assegnazione.
Un altro aspetto significativo riguarda le disposizioni relative all’assegnazione dei punti. La precedente distribuzione aveva in alcuni casi portato a notevoli differenze nelle graduatorie, sebbene le differenze effettive di reddito fossero minime e la situazione economica della persona non fosse cambiata in modo significativo. Con il nuovo regolamento, l’assegnazione dei punti viene adeguata per ridurre tale divario.
Con la revisione del sistema a punti, si coordineranno in modo mirato entrambi i percorsi, garantendo una maggiore giustizia sociale e flessibilità. In questo modo si eviterà che lievi fluttuazioni di reddito causino salti sproporzionatamente grandi nella graduatoria. Chi supera di poco la soglia per l’edilizia sociale sarà automaticamente preso in considerazione per gli alloggi a canone sostenibile e viceversa.
Le domande già presentate nell’ambito dei bandi esistenti per alloggi a canone sostenibile rimangono valide fino alla scadenza della loro validità. I nuovi criteri saranno applicati alla prima graduatoria dopo l’entrata in vigore del regolamento il 1° gennaio 2027.

