Di Luca Franceschi
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Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, interviene sul tema della sovranità energetica italiana e della scelta del nucleare. Secondo l’esponente di FdI, la sinistra ha sistematicamente affossato le politiche energetiche nazionali, concentrandosi su questioni contingenti anziché affrontare il problema strutturale della dipendenza energetica dall’estero. Questa gestione ha trasformato l’Italia in un Paese prigioniero di altre nazioni che, diversamente, hanno saputo costruire una propria autonomia energetica.
Montaruli evidenzia come il nucleare rappresenti già una realtà consolidata in Europa, presente a pochi chilometri dai confini italiani. L’Italia, non producendo energia nucleare internamente, è costretta a sostenere doppiamente i costi: sia rinunciando alla produzione domestica, sia dovendo acquistare energia dai mercati internazionali. Questa situazione comporta un significativo svantaggio economico per il Paese.
La vicecapogruppo sottolinea positivamente la decisione del Parlamento, sostenuta dal governo Meloni, di interrompere questo meccanismo che definisce perverso. L’approvazione della delega al governo per intervenire sulla questione nucleare rappresenta, secondo Montaruli, un passo fondamentale per rimettere l’Italia sulla strada dell’innovazione energetica e della conquista della sovranità in questo ambito. La posizione espressa da Ursula von der Leyen sul nucleare viene considerata corretta e coerente con questa visione.
Riguardo ai quattordici miliardi di risorse a disposizione, Montaruli dichiara che Fratelli d’Italia intende promuovere un confronto parlamentare per destinare questi fondi al sostegno delle famiglie e delle imprese, affrontando così il problema del caro bollette. Si tratta, come precisa, di risorse concrete e non di promesse differite nel tempo. Tuttavia, l’esponente ricorda che la responsabilità verso le generazioni future deve essere affrontata oggi, con azioni concrete e non con mere intenzioni.
