La Provincia autonoma di Trento continua a investire nel settore dell’acquacoltura attraverso un nuovo bando che mette a disposizione delle imprese 2,3 milioni di euro. Si tratta di una dotazione più che raddoppiata rispetto all’anno precedente, finanziata nell’ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027.
L’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli ha sottolineato l’importanza di questa misura per il comparto acquicolo locale. Secondo l’assessore, il finanziamento rappresenta un segnale di continuità e rafforzamento del supporto provinciale verso un settore che riveste un ruolo significativo nel sistema agroalimentare regionale e che ha dimostrato capacità di innovazione e investimento nella qualità. L’aumento delle risorse stanziate permetterà di sostenere un numero maggiore di progetti, contribuendo a rendere le imprese più competitive, moderne e consapevoli della sostenibilità ambientale.
Il bando finanzia interventi volti all’ammodernamento delle strutture aziendali, al miglioramento della gestione delle risorse idriche, allo sviluppo di sistemi produttivi più sostenibili dal punto di vista ambientale e alla valorizzazione dei servizi ecosistemici offerti dall’acquacoltura. Sono inoltre previsti contributi per il sostegno dell’occupazione, della formazione professionale, nonché per progetti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese del settore acquicolo che svolgono attività di acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente. Le candidature dovranno essere inviate attraverso il portale dedicato https://srt.infotn.it a partire da mercoledì 22 luglio fino alle ore 13 di mercoledì 2 settembre 2026.

