La Provincia autonoma di Bolzano sostiene generosamente l’acquisto, la costruzione e il recupero della prima casa, ma richiede il pieno rispetto dei requisiti stabiliti. Come sottolinea l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair, l’attività di controllo dell’Agenzia per la vigilanza sull’edilizia abitativa è stata significativamente potenziata nel primo semestre del 2026, in risposta a un livello precedente di vigilanza ritenuto insufficiente. La verifica costante introdotta nel corso della Riforma Abitare 2025 sta ora producendo risultati concreti.
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 sono stati effettuati complessivamente 758 controlli e sono state comminate 73 sanzioni, per un importo totale di 326.000 euro. A titolo comparativo, nel primo semestre del 2025 erano stati eseguiti 344 controlli e inflitte 57 sanzioni, per un totale di circa 213.000 euro.
Rispetto al primo semestre del 2025, l’attività di controllo è più che raddoppiata, mentre il volume delle sanzioni è aumentato di oltre il cinquanta per cento. Questo incremento significativo è stato raggiunto nonostante il quadro normativo sia stato semplificato con la Riforma Abitare e siano state abolite diverse disposizioni, come ad esempio il requisito di non essere proprietari di un altro alloggio adeguato. Chi viola le disposizioni viene individuato con precisione e sanzionato in modo severo.
Per quanto riguarda la tipologia delle violazioni, predomina l’uso improprio dei cosiddetti alloggi convenzionati, che dovrebbero essere occupati da persone residenti in Alto Adige. Complessivamente, 54 di questi immobili, soggetti al vincolo “Alloggi riservati ai residenti”, durante i controlli sono risultati vuoti. Nove degli alloggi sottoposti a verifica e sanzionati erano occupati da persone sprovviste dei requisiti previsti dalla normativa provinciale. È stato inoltre accertato un caso di locazione turistica non autorizzata di un alloggio convenzionato, per il quale è stata inflitta la sanzione di 30.000 euro introdotta con la Riforma Abitare.
In altri nove casi, gli alloggi convenzionati soggetti a vincolo sociale non erano occupati correttamente. Le disposizioni prevedono che tali alloggi debbano essere occupati dal proprietario o dalla proprietaria e dalla sua famiglia. Inoltre, in caso di violazioni del canone di locazione provinciale sono state inflitte sanzioni pecuniarie superiori a 7.000 euro.
Grazie all’aumento dell’organico è stato possibile potenziare significativamente l’attività di controllo. La Riforma Abitare ha inoltre esteso il servizio dell’Agenzia a tutti i 116 comuni della provincia, mentre in precedenza venivano effettuati controlli solo nei circa 80 comuni che avevano delegato l’attività di vigilanza. Questo favorisce anche un’applicazione uniforme delle disposizioni di legge su tutto il territorio provinciale, secondo quanto riferisce Elisa Guerra, direttrice dell’Agenzia per la vigilanza sull’edilizia abitativa.
L’obiettivo dichiarato è garantire la certezza del diritto e restituire alla popolazione locale gli alloggi utilizzati in modo illegittimo. La collaborazione con la Guardia di Finanza si è rivelata fondamentale a tal fine e da allora si mantiene uno stretto dialogo. Un nuovo incontro con i rappresentanti della Guardia di Finanza è stato tenuto per coordinare e intensificare ulteriormente l’azione congiunta.

