(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Noi del M5S siamo stati i primi a credere nell’Ufficio per il Processo, già dalla prima bozza del PNRR il maggior investimento per la giustizia è stato l’Upp, con l’obiettivo di smaltire l’arretrato e abbattere il disposition time. I fatti dicono che abbiamo avuto ragione: tutti i presidenti delle corti di Appello hanno certificato la bontà del progetto, oggi sappiamo che gli uffici giudiziari non possono più rinunciare a questo modello.
Diciamolo apertamente: oggi senza il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ancora precari la giustizia andrebbe al collasso totale e definitivo. Per questo noi in Parlamento presentiamo senza sosta emendamenti e ordini del giorno per garantire la loro stabilizzazione.
Nella legge di Bilancio attualmente in discussione abbiamo presentato un emendamento a prima firma della senatrice Ketty Damante per la stabilizzazione di tutti i precari della giustizia PNRR e lo abbiamo inserito tra i cosiddetti segnalati. La battaglia di questi preziosi lavoratori è anche la nostra.
L’emendamento ha la sua copertura finanziaria congrua e corretta, quindi il Governo non ha più alibi. È una questione di volontà politica ormai e la nostra impressione è che da parte della maggioranza ci siano ancora resistenze.
Abbiamo anche presentato un’interrogazione sul fatto che quello della Giustizia è il comparto meno remunerato rispetto agli altri ministeri, ed è una vergogna che accada. Il governo fa spallucce.
La giustizia ha tremendamente bisogno di efficienza e velocità e invece il governo ha proposto all’Italia una riforma che tocca solo l’organizzione della magistratura, facendo danni gravissimi, senza toccare nulla sul funzionamento della giustizia per i cittadini.
Ciò che renderebbe più celere la giustizia è il potenziamento delle risorse umane, non la separazione delle carriere. Anzi, i 72 milioni che servirebbero a pagare i due nuovi organi che la riforma crea, verrebbero sottratti alle spese per il personale, che in realtà sono investimenti virtuosi. Questo è un punto cardine del dibattito sul referendum”.
Lo ha dichiarato la deputata M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia, intervenendo alla manifestazione ‘anche noi vogliamo Giustizia!’ promossa dalle lavoratrici e dai lavoratori precari del ministero della Giustizia.
