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PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA (TN) * COMITATO DI GESTIONE: «BILANCIO 2025, ENTRATE ED USCITE A 10,3 MILIONI»

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18.40 - venerdì 26 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ieri l’ultima seduta in vista del rinnovo dei vertici dell’Ente. Un grazie al Comitato di gestione del Parco per l’importante lavoro svolto. Il presidente Ferrazza e il direttore Viviani hanno illustrato l’integrazione al Piano triennale 2025-2027 e hanno tracciato un bilancio del percorso fatto nella legislatura

Si è tenuta ieri sera a Strembo l’ultima riunione del Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta, prima del rinnovo degli organismi che assicurano la governance dell’Ente, attesa di qui a poche settimane. Nel ringraziare tutti i membri del Comitato per l’importante lavoro svolto in questi quasi cinque anni, pur in condizioni a volte obiettivamente difficili – basti pensare all’impatto del Covid e alla gestione della delicata questione dei grandi carnivori – il presidente Walter Ferrazza ha invitato a riflettere sulle sfide future, dalla gestione di flussi turistici che si sono fatti sempre più importanti alla questione ancora irrisolta delle guardie parco. Assieme al direttore Matteo Viviani ha quindi illustrato la seconda variazione al bilancio di previsione dell’Ente Parco per il 2025-2027, inclusa l’integrazione al piano triennale. L’approvazione è avvenuta all’unanimità.

Tempo di bilanci per il Parco Naturale Adamello Brenta, in vista del prossimo rinnovo degli organismi di vertice dell’Ente, la presidenza e la Giunta esecutiva, all’indomani della delibera della Giunta provinciale che certificherà il rinnovo del Comitato stesso.

Il Comitato di gestione è, lo ricordiamo, l’organismo assembleare dell’Ente, composto dai membri designati dai Comuni, in rappresentanza degli ambiti territoriali di valle, e dai rappresentati degli altri soggetti coinvolti, la Comunità delle Regole di Spinale Manez, le ASUC, la Società degli alpinisti tridentini-SAT, le associazioni protezionistiche, agricole e dei coltivatori diretti, dei cacciatori e dei pescatori.

In apertura dell’incontro sono state esaminate le modifiche al bilancio, dovute principalmente all’assestamento della Provincia autonoma di Trento, che ha trasferito 94.636,38 € all’Ente Parco, a cui si sono aggiunte le maggiori entrate dai Comuni per i servizi di mobilità, per il progetto Superpark e altre voci minori. Le risorse da destinare alla voce investimenti ammontano complessivamente a 110.208,44 €. Si è parlato inoltre delle esigenze del Parco relative al personale, che in parte saranno coperte con l’assunzione di nuove figure a tempo determinato. Il bilancio complessivo del Parco per il 2025 si attesta su un totale di entrate e uscite di 10.335.360,70 €, suddivise tra entrate correnti (4.837.657 €), entrate in conto capitale (3.890.212,31 €), anticipazioni del tesoriere (326.671,82 €) ed entrate per conto terzi (1.281.819,57 €).

Nel prosieguo della seduta è stata illustrata la relazione di fine mandato del presidente Ferrazza, a valle degli incontri con i consigli comunali per presentare il lavoro svolto, che hanno consentito di raccogliere suggerimenti per il prossimo Comitato di gestione. Un bilancio complessivamente positivo, sia per quanto riguarda la comunicazione e la visibilità dell’Ente, sia sul versante delle attività di educazione ambientale, che hanno raggiunto oltre 10.000 studenti, la ricerca scientifica, e la manutenzione del territorio. In merito a quest’ultima voce il presidente Ferrazza ha sottolineato come siano state impiegate circa 6.000 giornate/operaio, manutentando complessivamente 300 km. di sentieri, con un aumento del 31% rispetto al quinquennio precedente.

Ci sono state anche difficoltà “straordinarie”. Il Covid, certo, che ha avuto come conseguenza indiretta anche un’impennata del turismo montano subito dopo la fine della pandemia, ma soprattutto la gestione della delicata convivenza con i grandi carnivori, in particolare dopo la dolorosa vicenda di Andrea Papi. Nonostante le difficoltà, ha spiegato ancora Ferrazza, l’Ente complessivamente ha “tenuto”, anche grazie ad una linea comunicativa coerente e trasparente, che ha consentito di arginare gli effetti potenzialmente negativi dei “bombardamenti mediatici”. In questi anni il Parco ha anche concretizzato una importante misura di prevenzione dei danni ai pascoli mediante la sperimentazione di dissuasori luminosi e acustici, di cui si è parlato ampiamente nei mesi scorsi.

Un grazie corale, infine, dal presidente e dal direttore del Parco, al Comitato di gestione, per la sua compostezza e per la regolarità giuridico-amministrativa dei propri atti, elementi che hanno facilitato l’operatività dell’Ente. E adesso, avanti con le nuove sfide che attenderanno il Parco, assieme all’augurio di una rinnovata collaborazione fra gli enti del territorio.

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