(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un testimone rivela a Settimanale Giallo (Cairo Editore) gli abusi subiti al santuario di Garlasco quando era un minore e aggiunge: “So che è capitato anche ad altri ragazzini: dovrebbero fare tutti come me e parlare”. Nel 2006 i carabinieri e il Vaticano erano stati avvisati da un prete, don Cervio, di quello che accadeva alle Bozzole. Il Vaticano aveva inviato un suo promotore di giustizia a indagare, ma senza conseguenze.
Lo scandalo delle Bozzole scoppierà solo nel 2013 e porterà alla luce un giro di sesso in cambio di parecchi soldi in cui era caduto il prete della parrocchia, don Gregorio Vitali, oggi mandato altrove. A parlare con Giallo anche l’avvocato di Vigevano, Paolo Arcieri, che conferma:
“A Garlasco accadevano fatti incredibili che riguardavano un traffico di minori ed era di dominio pubblico: io stesso ne ho avuto contezza attraverso i procedimenti di cui mi sono occupato”. Nel computer di un italiano, sempre nel 2006, vennero ritrovati filmati pedopornografici e riprese di bambini di Garlasco in piscina, all’oratorio e nei pressi di un canale. Chiara Poggi era venuta a conoscenza di questi giri ed è stata zittita? Le ricerche conservate sulla sua chiavetta usb sugli abusi e sui preti pedofili ne sono un indizio.

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