La Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia si presenta quest‘anno in una veste grafica completamente rinnovata, che la rende più facilmente consultabile, senza farle perdere nulla in termini di scien- tificità e di completezza di approccio. Il frequente utilizzo, che essa fa, dell’infografica permette un racconto – al tempo stesso preciso e fruibile – della complessa e arti- colata rete di informazioni e di dati, riferiti all’anno 2023, generata dalle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, dagli Enti pubblici competenti in materia e dalle organizzazioni del Privato Sociale.
Queste ultime, grazie al coordinamento del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio, hanno riacquistato centralità e contribuiscono ad affron- tare le complesse e multiformi sfide di tutte le dipendenze.
L’analisi integrata degli indicatori, diretti e indiretti, permette di identificare i terreni di più incisivo intervento – già in atto – da parte delle istituzioni:
a. l’incremento del contrasto al narcotraffico, con una più forte cooperazione internazionale, fatta di accordi bilaterali e di scambi fattivi tra forze di polizia e auto- rità giudiziarie degli Stati maggiormente colpiti, a cominciare da quelli latinoamericani;
b. il richiamo a una azione comune realmente efficace nelle più qualificate sedi internazionali, in primis l’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna;
c. l’aumento dei sequestri in strada, finalizzato a colpire ogni anello della catena di offerta di droga;
d. il rilancio dell’attività di prevenzione, essenziale a fronte dell’aumento fra gli adolescenti del consumo di sostanze illegali e della maggiore diffusione di nuove dipendenze e comportamenti a rischio legati all’uso di Internet, al gaming e al gioco d’azzardo;
e. il potenziamento di una corretta informazione, dagli spot tv e social mirati alla promozione e al sostegno agli interventi nelle scuole;
f. la chiarezza nel linguaggio, per superare gli anni deva- stanti delle ambiguità e degli ammiccamenti, e per riaffermare su basi scientifiche che nessuna droga è mai ‘leggera’;
g. l’attenzione alle strutture del Privato Sociale, frontiera fondamentale per un recupero non solo sanitario;
h. l’allarme di fronte all’introduzione nel mercato di nuove e pericolose sostanze sintetiche come il fentanyl, in ordine al quale è stato predisposto un piano coordinato di intervento, già operativo e con primi significativi risultati;
i. la denuncia del fallimento di politiche rinunciatarie, riassumibili nella formula della riduzione del danno, se è vero che i decessi attribuibili all’uso del metadone in un decennio si sono triplicati.
Questa Relazione fornisce elementi di fatto sicuri per proseguire il lavoro nelle direzioni sintetizzate, se possi- bile con intensità ancora maggiore.
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Alfredo Mantovano
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
