Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lucia Maestri del PD interroga per conoscere cosa sta avvenendo nella programmazione dei concerti estivi
Un affido di gestione che pare tutelare il contraente privato e prevede quasi tutti gli oneri in carico alla finanza pubblica; prevendite che faticano molto a decollare; eccessiva concentrazione di date e costi piuttosto elevati dei biglietti d’ingresso sembrano essere le principali caratteristiche dei prossimi appuntamenti con i concerti estivi alla Trentino Music Arena.
Il rischio di un ennesimo flop economico e di pubblico potrebbe incombere sulla nuova gestione dell’area ex San Vincenzo posta in capo alla “trentino Marketing s.p.a.” e da questa affidata ad una società specializzata del settore e peraltro l’unica in possesso degli stringenti requisiti per la partecipazione alla gara d’affido. Per capire cosa sta succedendo, la Cons.a Lucia Maestri del Pd del Trentino ha depositato oggi l’interrogazione che si allega per cercare di fare luce sullo stato dell’arte della gestione e della programmazione degli spettacoli estivi alla T.M.A., nonché sui costi a carico della Provincia per il corrente anno di attività dell’area.
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Cons.ra Lucia Maestri Gruppo PD del Trentino
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Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: TRENTINO MUSIC ARENA PRONTA PER UN ALTRO FLOP?
Negli ultimi giorni dello scorso anno usciva, con una certa risonanza mediatica, la notizia dell’affido della gestione di “Trentino Music Arena” alla società pubblica “Trentino Marketing s.p.a.”. Quest’ultima accettava, dichiarando peraltro la sua incompetenza in materia di organizzazione dello spettacolo dal vivo e di gestione del medesimo e promuoveva quindi un bando pubblico, per affidare la prossima stagione estiva dei concerti nella citata area.
A questo bando partecipava quindi solo un unico soggetto, individuato nella società “Friends & Partner” che agisce attraverso la sua “Business Unit Magellano Concerti”, la quale si è aggiudicata il sostanzioso appalto, la cui consistenza economica è pari ad € 600.000,00.= messi a disposizione della “Trentino Markenting s.p.a.” quale contributo pubblico ai costi generali ed ai quali si aggiungono poi i ricavi della vendita dei biglietti dei concerti e delle attività collaterali di “food & beverage”, marchandising ecc. In altre parole, ogni ricavo va alla società “Friends & Partner”, ivi compreso lo stanziamento dei fondi prima richiamati, mentre all’ente pubblico che ha commissionato questo lavoro sembrano rimanere in capo tutti i costi e nessun ricavo, secondo una logica contrattuale già sperimentata con il ben noto concerto di Vasco Rossi. Ciò che stupisce, per l’ennesima volta, è la plateale incapacità della Provincia di concludere contratti, se non vantaggiosi, almeno non così onerosi come in questa situazione, nella quale la società aggiudicatrice della gara di appalto non pare correre alcun rischio d’impresa anche minimo; incassa ogni e qualsiasi provente e lascia al committente il carico degli oneri. Questi i fatti fin qui noti.
Nel mentre colpisce il sollecito emanato dal sig. Segretario generale della Giunta provinciale affinché i Servizi competenti provvedano con urgenza al rinverdimento prativo dell’area della “trentino Music Arena”, posto che forse tali competenze spetterebbero più alla società che ha in gestione l’area, che non al più alto dirigente della Provincia autonoma, risulta che, da alcune analisi di settore e da verifiche compiute anche dalla scrivente, l’andamento delle prevendite dei biglietti per i concerti estivi programmati dalla “Business Unit Magellano Concerti” stia registrando esiti ben inferiori alle più pessimistiche previsioni, prefigurando così lo spettro di un ennesimo fallimento, dopo quello della gestione affidata al Centro Servizi culturali “S. Chiara” che, per plurali ragioni non ultime quelle di natura politica, ha causato ingenti perdite alle casse pubbliche. Ma quali possono essere le cause di un simile scadente andamento delle prevendite di concerti di artisti che sembrano sulla cresta dell’onda e quindi facilmente “vendibili” sotto il profilo dell’appeal commerciale?
Un costo unitario del biglietto d’ingresso non proprio popolare per il “Trento Live Festival 2025”; forse qualche errore nell’abbinamento degli artisti messi sotto contratto per le diverse serate e la concorrenza rappresentata dall’esibizione degli artisti interessati in “piazze” vicine o comunque concorrenti con quella trentina, paiono essere le ragioni prime del debole “affare” delle prevendite. Certamente, va verificato l’esito degli acquisti on-line dei biglietti d’ingresso, ma ciò che, nonostante tutto, pare profilarsi è un altro “buco” finanziario per il bilancio provinciale, il che certificherebbe il definitivo fallimento di una esperienza voluta e rincorsa solo dalla pervicace ostinazione di una Giunta provinciale, priva di qualsiasi credibile progetto di politica culturale in materia di spettacolo musicale dal vivo e concentrata solo su operazioni foriere di aumentare il mero consenso personale del Presidente e dei responsabili politi dei vari settori.
Non si tratta di illazioni, ma di dati di fatto. Facciamo alcuni esempi.
Tournèe estive come quelle della cantante Noemi toccano le “piazze”, fra le altre, anche di Padova, Brescia e Milano, cioè luoghi piuttosto vicini e raggiungibili facilmente da ovunque. Lo stesso vale per la cantante Giorgia che si esibisce, fra altre date, anche in provincia di Udine e a Jesolo, cioè in aree facili da raggiungere da tutto il nord Italia. Se a ciò si aggiunge il costo unitario dei biglietti dei concerti già programmati nell’ambito del “Trento Live Festival 2025” si scopre che., ad esempio, per l’esibizione della cantante Amoroso a Trento i posti in platea costano da un massimo di € 79,00.= ad un minimo, nelle ultimissime file, pari ad € 39,00.=, mentre per il concerto del 3 luglio del cantante Fabri Fibra i posti in platea sono unici e costano € 69,00.=, altrimenti rimangono i posti in piedi ad € 46,00.=. Come si può constatare non si tratta certamente di prezzi alla portata di qualunque tasca ed anche la concentrazione di eventi in un periodo ristretto di tempo non aiuta certamente a diluire il costo, spalmandolo su più settimane e rendendo così molto gravoso sostenere una presenza a più di un evento.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere – quanti e quali sono i concerti a tutt’oggi programmati nell’area della “Trentino Music Arena” da parte della “Businness Unit Magellano Concerti” della società “Friends & Partner”, per la prossima estate 2025;
– quali sono, allo stato attuale, gli andamenti delle prevendite autorizzate dei biglietti d’ingresso per tali eventi;
– com’è programmata ed articolata la campagna promozionale a sostegno di tutti gli appuntamenti estivi che si terranno nell’area attrezzata ex San Vincenzo;
– quali ragioni hanno spinto la Giunta provinciale a definire il bando di gestione della suddetta “Trentino Music Arena” nelle forme in cui lo stesso si articola e sulla scorta di quali valutazioni tecniche si è stabilita l’erogazione della somma di € 600.000,00.= quale supporto economico per la stagione stiva dei concerti ed, infine, per quale ragione non c’è spartizione della spesa e degli eventuali proventi a carico di tutti i soggetti coinvolti, anziché l’attuale situazione che vede la Provincia sborsare la somma citata nel precedente quesito e che lascia al vincitore della gara d’affido l’incasso dei biglietti d’ingresso e di tutti i ricavi delle attività collaterali di “food & beverage” e di merchandising;
– quali urgenze hanno spinto il Dirigente generale della Provincia autonoma di Trento, ing. Raffaele De Col, ad emanare un suo ordine perentorio per il rinverdimento prativo dell’area, anziché lasciare una simile incombenza tecnica agli uffici responsabili ed alle loro relative competenze;
– qual è la previsione economico-finanziaria generale, per l’estate 2025, della gestione della “Trentino Music Arena”, in termini di costi e di incassi prevedibili;
– qual è il grado totale di coinvolgimento politico ed amministrativo dell’Assessorato alla Cultura della Provincia nell’intero processo decisionale e gestionale dell’estate 2025 della “Trentino Music Arena”.
