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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA CULTURA LADINA VIVE DELL’IMPEGNO DI ASSOCIAZIONI, ISTITUZIONI E OPERATORI CULTURALI»

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15.55 - martedì 28 luglio 2026

L’assessore Alfreider ha evidenziato come la cultura ladina si basa sull’impegno costante di associazioni, istituzioni e operatori culturali, con l’amministrazione pubblica che ha il compito di offrire le migliori condizioni possibili e sostenere questo lavoro.

André Comploi, direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura ladina, ha sottolineato l’importanza della stretta collaborazione tra le principali istituzioni culturali ladine, tra cui gli Istituti Culturali Ladini, il Museum Ladin, il Dipartimento Ladino della Libera Università di Bolzano, la Direzione della Scuola ladina Fassa e numerose associazioni culturali. Grazie al regolare scambio e al coordinamento costante, è stato possibile sfruttare meglio le sinergie e realizzare con maggiore efficacia progetti comuni. Le istituzioni si considerano un punto di riferimento al servizio delle associazioni, degli operatori culturali e delle organizzazioni di volontariato che sostengono la vita culturale nelle valli ladine.

Dopo il successo della prima “Giornata della cultura ladina” nel 2025, l’evento avrà una nuova edizione il 19 settembre 2026. Tra le altre iniziative promosse figurano il premio “Merit Ladin” e il concorso “Ert X Merit Ladin”, la “Parola ladina dl’edema” (Parola ladina della settimana), organizzata in collaborazione con numerosi partner, oltre a eventi condivisi con altre istituzioni e associazioni, come il “Festival della poesia alpina” insieme ai retoromanzi nei Grigioni e nel Friuli. L’obiettivo di queste iniziative è rendere visibile la lingua ladina e promuoverne l’uso nella vita quotidiana.

Un traguardo importante è stata la redazione del dossier per la candidatura all’UNESCO della “Trasmissione dei miti e delle leggende ladine” come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Un’altra priorità strategica è rappresentata dai progetti di digitalizzazione. Mathias Stuflesser, direttore della Ripartizione Amministrazione scuola e cultura ladina, ha sottolineato l’importanza cruciale di questi interventi: per una lingua minoritaria come il ladino è fondamentale sfruttare in modo coerente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Gli strumenti digitali, come quelli nel campo della traduzione automatica o dell’elaborazione del linguaggio, contribuiscono a facilitare l’uso del ladino nella vita quotidiana e a rafforzarne in modo sostenibile la presenza nello spazio digitale.

Nel settore della gioventù, oltre alle rappresentanze giovanili dei tre gruppi linguistici, sono state elaborate le basi per un Consiglio provinciale della gioventù. È stata inoltre intensificata la collaborazione con i servizi per i giovani, le reti di prevenzione e gli istituti di formazione, insieme alla partecipazione ai progetti dell’Euregio, ad esempio per il riconoscimento dell’impegno volontario dei giovani.

Negli ultimi due anni e mezzo, la Ripartizione e l’Ufficio Cultura Ladina e Giovani hanno digitalizzato le procedure di finanziamento e creato importanti basi giuridiche, tra cui la nuova legge provinciale e il nuovo statuto per l’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, nonché i criteri rivisti per il finanziamento delle attività culturali e artistiche e degli investimenti.

Il dossier “Trasmissione dei miti e delle leggende ladine”, risultato di tre anni di lavoro sotto la direzione scientifica della cattedra UNESCO dell’Università Unitelma Sapienza, è stato consegnato al Ministero della Cultura italiano nel novembre 2025. Da allora, il processo di candidatura prosegue a livello ministeriale.

Un altro progetto di rilievo è la Cësa di Ladins a Ortisei: grazie allo stanziamento di 12,5 milioni di euro da parte della Provincia autonoma di Bolzano e alla firma dell’accordo con i Comuni di Ortisei, S. Cristina, Selva e Castelrotto, nonché con l’Union di Ladins de Gherdëina, è stata posta la prima pietra per un moderno centro culturale e di incontro che riunirà sotto lo stesso tetto istituzioni, associazioni e operatori culturali del gruppo linguistico ladino. Questo spazio identitario rafforzerà in modo sostenibile la lingua e la cultura ladina.

Tramite il progetto Interreg DIGI-RLF, in collaborazione con partner dell’Alto Adige, dei Grigioni e del Friuli, sono state gettate le basi fondamentali per l’ulteriore sviluppo digitale del ladino, dallo sviluppo di strategie comuni di digitalizzazione fino alle applicazioni nel campo dell’elaborazione automatica del linguaggio. Grazie al progetto “Ladin a distanza”, anche i giovani al di fuori delle valli ladine potranno accedere alla lingua ladina grazie a offerte formative digitali. Queste misure sono integrate dalle mobilità Erasmus+ nel settore dell’istruzione e dalla partecipazione al progetto RaetiaCultTour, che rafforza lo scambio culturale nell’area retoromancia.

L’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, oltre a numerose manifestazioni culturali, pubblicazioni e progetti di collaborazione, si è concentrato verso iniziative relative alla digitalizzazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In collaborazione con l’Università di Innsbruck, sta lavorando all’ulteriore sviluppo di strumenti digitali e sistemi di traduzione automatica per la lingua ladina. La rivista specializzata “Ladinia” è stata inoltre riconosciuta come rivista scientifica di classe A da parte dell’agenzia italiana di valutazione ANVUR.

Con la nuova edizione del concorso letterario “Scribo”, organizzato in collaborazione con la Direzione per l’Istruzione, Formazione e Cultura ladina, e grazie alla collaborazione rafforzata con gli istituti culturali ladini di Fascia/Fassa e Col/Colle Santa Lucia, sono stati posti ulteriori accenti sulla promozione della lingua e della letteratura ladina.

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