L’assessore provinciale all’Istruzione, Formazione e Cultura ladina, Daniel Alfreider, ha presentato un bilancio della prima metà della legislatura durante una conferenza stampa svoltasi al Tublá da Nives a Selva di Val Gardena. L’incontro ha affrontato i traguardi raggiunti finora, le priorità strategiche degli ultimi due anni e mezzo, oltre alle sfide principali e alle prospettive future per il settore.
Alfreider ha sottolineato come il sistema educativo e la cultura ladina, pur affrontando delle sfide legate all’evoluzione demografica, ai cambiamenti sociali e alla digitalizzazione, poggi su basi molto solide. L’assessore ha evidenziato l’importanza della popolazione ladina nel promuovere l’istruzione e la cultura locale.
Negli ultimi due anni e mezzo sono state intraprese importanti decisioni in materia di personale. André Comploi è stato nominato direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura, mentre Heinrich Videsott ricopre il ruolo di direttore provinciale e Intendente scolastico. Anche diverse direzioni scolastiche hanno visto l’assunzione di nuovi dirigenti, e recentemente Irene Prinoth ha assunto la guida dell’Istituto Culturale Ladino.
I nuovi dirigenti, secondo Alfreider, operano al servizio della popolazione ladina, a favore dei bambini, dei giovani e delle famiglie, così come degli operatori culturali e delle associazioni. L’obiettivo comune è plasmare il futuro del panorama educativo e culturale ladino attraverso uno sforzo coordinato.
L’andamento della dotazione finanziaria rappresenta un segnale chiaro dell’importanza attribuita al settore. Il bilancio destinato all’istruzione, alla cultura e alla gioventù ladine è stato costantemente aumentato negli anni: da 2,4 milioni di euro nel 2016 a 2,9 milioni di euro all’inizio dell’attuale legislatura, fino a raggiungere 4,1 milioni di euro nell’esercizio finanziario 2026. Di questi, 2,1 milioni sono destinati alla cultura e alla gioventù, mentre 2 milioni vanno al settore dell’istruzione.
Le risorse finanziarie messe a disposizione testimoniano l’importanza politica attribuita alla politica ladina in ambito educativo e culturale. Gli asili e le scuole ladine rappresentano un modello di elevata qualità dell’istruzione, multilinguismo pratico, radicamento culturale e apertura all’innovazione. Nel contempo, artisti, associazioni culturali e numerosi volontari forniscono un contributo essenziale alla conservazione e allo sviluppo dell’identità ladina, supportati da misure mirate e incentivi da parte della Provincia.

