Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle ha presentato al Senato una proposta di legge per l’istituzione di un Fondo sovrano nazionale capace di mobilitare almeno 100 miliardi di euro destinati agli investimenti. L’annuncio è arrivato dal senatore Mario Turco, vicepresidente del partito e responsabile delle politiche economiche e fiscali pentastellate.
Secondo Turco, l’attuale Governo Meloni sta lasciando al prossimo esecutivo una situazione estremamente vincolante, caratterizzata da due elementi particolarmente restrittivi: il Patto di stabilità, che limita significativamente gli spazi di manovra fiscale, e l’impegno assunto in sede Nato di portare le spese per la difesa al 5% del Pil, una decisione che ridurrà ulteriormente i margini di intervento per le priorità del Paese.
Gli effetti di queste scelte sono già evidenti, come dimostra l’incapacità dell’esecutivo di reperire risorse adeguate per fronteggiare il problema del caro carburanti. Il senatore pentastellato ha sottolineato che, pur non rinunciando a lavorare per modificare questi vincoli imposti dall’attuale maggioranza, consapevoli della difficoltà dell’impresa, l’Italia necessita urgentemente di uno strumento innovativo e strutturale per avviare una politica straordinaria di investimenti.
La proposta del Fondo sovrano nazionale si fonda sulla valorizzazione di quello che Turco definisce le vere “terre rare” italiane: il patrimonio pubblico e il risparmio privato, da convogliare verso l’economia reale. I dati evidenziano un potenziale enorme: tra i 1.500 e i 2.000 miliardi di euro di liquidità di famiglie e imprese fermi su conti correnti che non producono rendimenti significativi.
A questo si aggiungono 260 miliardi di patrimonio dei Fondi pensione, 130 miliardi delle Casse di previdenza e 40 miliardi delle Fondazioni bancarie, per citare solo alcune delle principali fonti disponibili. La partecipazione al Fondo avverrebbe su base completamente volontaria e garantirebbe ai sottoscrittori un’adeguata remunerazione.
Secondo le stime del Movimento 5 Stelle, questo strumento finanziario potrebbe raccogliere 100 miliardi di euro da destinare a investimenti strategici in settori chiave: infrastrutture di trasporto, reti, intelligenza artificiale, cybersicurezza e innovazione tecnologica.
Il meccanismo prevede l’emissione di “Strumenti nazionali di investimento” personalizzati in base alla tipologia di investitore, che si tratti di famiglie, piccole imprese o soggetti con prospettive di investimento a medio-lungo termine. Questi strumenti finanzieranno specifici programmi strategici che saranno costantemente tracciati e monitorati per garantire trasparenza ed efficacia.
L’intera operazione si inserirà in un “Piano strategico nazionale degli investimenti” che verrà elaborato dal Governo e sottoposto all’approvazione parlamentare, assicurando il massimo coinvolgimento delle Camere nel processo decisionale.
Turco ha concluso con una critica diretta all’operato dell’attuale esecutivo, accusando il tandem Meloni-Giorgetti di aver bloccato il Paese in una fase di stagnazione economica. L’obiettivo della proposta pentastellata è liberare l’Italia da questa situazione di immobilismo e rilanciare la crescita economica del Paese.
