Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha sollevato un caso che getta ombre sulle responsabilità del governo in materia di siti di scommesse non autorizzati e sponsorizzazioni illegali nel mondo del calcio.
Il 13 maggio 2025 la parlamentare ha depositato un’interrogazione indirizzata ai ministri Giorgetti e Abodi, con l’obiettivo di denunciare la situazione fuori controllo dei siti di scommesse abusivi e delle sponsorizzazioni vietate dalla legge. Nel documento era stato evidenziato il caso di Boomerang Bet, piattaforma di scommesse che figurava come sponsor ufficiale del Milan nonostante non disponesse dell’autorizzazione necessaria per operare sul territorio italiano.
La risposta dell’esecutivo a questa interrogazione è stata, secondo Bevilacqua, assolutamente assente. Un silenzio totale che si è protratto per mesi, durante i quali il governo avrebbe preferito ignorare completamente la questione. Nel frattempo, l’azione dell’esecutivo si sarebbe concentrata in tutt’altra direzione, lavorando per rilanciare il ritorno completo delle pubblicità relative all’azzardo nel mondo del calcio, andando di fatto a superare i divieti introdotti dal decreto dignità.
Soltanto in questi giorni, con l’esplosione mediatica del caso Pirlo e lo scandalo ampiamente riportato dalla stampa, le autorità competenti sembrano essersi improvvisamente risvegliate, procedendo all’oscuramento del sito Fonbet.
La senatrice del M5S sottolinea l’anomalia di questa situazione, ponendo domande dirette e imbarazzanti. Era davvero necessario attendere lo scoppio del caso Pirlo per rendersi conto che quel bookmaker operava senza le necessarie autorizzazioni in Italia? Quanti altri siti continuano ancora oggi a operare illegalmente sul territorio nazionale? E soprattutto, quanti di questi figurano come sponsor di società di Serie A?
Bevilacqua conclude chiedendo con fermezza che i ministri Abodi e Giorgetti forniscano ora le risposte che erano state negate un anno fa, quando il problema era già stato portato all’attenzione del governo con l’interrogazione parlamentare.
