Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti al governo in merito ad alcuni movimenti militari italiani che sollevano interrogativi e perplessità. A sollevare la questione è stato Arnaldo Lomuti, capogruppo pentastellato in Commissione Difesa, durante il suo intervento nell’Aula di Montecitorio nel corso della discussione generale sulle missioni militari all’estero.
Secondo quanto denunciato dal parlamentare, da diverse settimane l’Aeronautica Militare italiana starebbe effettuando trasferimenti di mezzi e personale dall’Italia verso la base aerea saudita “King Fahd” situata a Taif. Questa base militare è diventata il principale hub logistico dell’amministrazione Trump nelle operazioni contro l’Iran.
I mezzi trasferiti includerebbero aerocisterne, aerei cargo C-130 e velivoli spia Gulfstream. Si tratta di un traffico aereo definito “insolito” dal deputato del Movimento 5 Stelle, che necessita di spiegazioni da parte dell’esecutivo.
Le domande poste al governo riguardano la natura di questi spostamenti. Si chiede infatti se questo intenso traffico aereo militare debba essere interpretato come un riposizionamento di assetti e personale precedentemente ritirati dalle basi presenti nel Golfo, strutture che sono state oggetto di rappresaglie missilistiche da parte dell’Iran.
L’alternativa ipotesi, che preoccupa maggiormente, è che questi movimenti rappresentino invece un ulteriore sostegno fornito dall’Italia allo sforzo bellico americano contro l’Iran. Un supporto che si aggiungerebbe alla ripresa delle attività delle basi statunitensi di Sigonella e Aviano, utilizzate per il trasferimento di cacciabombardieri americani verso il Golfo Persico e per missioni di rifornimento in volo e ricognizione.
Il parlamentare del M5S rivendica quindi la necessità di ottenere dal governo spiegazioni esaustive su questa vicenda, al fine di comprendere il reale coinvolgimento italiano nelle dinamiche militari in corso nell’area mediorientale.
