(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Da settembre il Veneto potrà contare su 900 nuovi assistenti familiari. È in dirittura d’arrivo, infatti, il progetto di qualificazione degli operatori di assistenza familiare voluto dalla Regione e realizzato da Enaip con la collaborazione di un pool di partner. Grazie a un percorso formativo specifico, i nuovi operatori sapranno affiancare al meglio le famiglie che si trovano nella difficile condizione di assistere persone anziane. Si tratta di un progetto strategico, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi rivolti a soggetti non autosufficienti e persone con disabilità, in una società che invecchia sempre più in fretta e che pone interrogativi a cui l’Amministrazione vuole rispondere con coraggio e visione”.
Lo dice l’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, fornendo dettagli sui risultati del percorso di formazione finalizzato alla qualificazione della figura dell’Operatore di assistenza familiare (badante), finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027, che ha previsto 60 ore di formazione in e-learning e 12 di orientamento e consulenza.
“In tutto si sono iscritte 914 persone, delle quali 638 hanno già terminato la formazione online – precisa Roma -. 567 di queste hanno completato anche il colloquio di verifica finale, che ha permesso loro di ottenere il voucher di partecipazione di 300 euro”.
I nominativi dei nuovi assistenti familiari saranno disponibili attraverso il Registro degli Assistenti Familiari istituito dalla Regione del Veneto. Il Registro permette l’incontro tra domanda e offerta di cura e assistenza delle persone. Si tratta di un servizio gratuito, sia per le famiglie che per gli assistenti familiari.
“Non tutti gli anziani possono essere ricoverati in strutture residenziali – aggiunge Roma -. Per questo è necessario puntare anche su soluzioni alternative e innovative, creando però una solida ed efficace rete assistenziale. Una di queste, fortemente voluta dal presidente Alberto Stefani, è l’istituzione dell’assistente di vicinato. Si tratta di una figura capace di rispondere ai bisogni diffusi di più utenti, parzialmente autosufficienti. L’assistente di vicinato collabora con i servizi sociali, monitora lo stato di salute psicofisica degli anziani e se ne prende cura, accompagnandoli durante il loro percorso di vita e consentendo loro di restare più a lungo nelle proprie case e vicino agli affetti”.
“Questo professionista – spiega Roma – costa meno alla Comunità perché il suo compenso può essere assorbito da più nuclei familiari. Per formarlo la Regione ha istituito un nuovo ed ulteriore modulo formativo in e-learning, disponibile dal 15 luglio nell’ambito del progetto formativo badanti e dedicato proprio alla specializzazione per i nuovi assistenti di vicinato, che ha visto in pochi giorni già 142 persone iscritte”.
