(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mentre continua il successo della rassegna Musica al Castello, in programma fino a sabato 25 luglio, il cortile monumentale di Castel Nuovo si prepara a ospitare una nuova sezione della manifestazione Estate a Napoli 2026, dedicata alle arti sceniche e coreutiche: da giovedì 30 luglio a sabato 8 agosto saranno presentati al pubblico i dieci spettacoli di Teatro e danza al Castello. La nuova rassegna, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico Cultura Napoli 2026, si propone come un viaggio multidisciplinare che intreccerà prosa, arti visive, danza contemporanea, musica dal vivo e impegno civile. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21.00. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.
Ad aprire il sipario, giovedì 30 luglio, sarà l’Associazione Airots con Rivoluzione Carosone, un’opera di teatro-canzone scritta e diretta da Alessandro D’Auria, con le coreografie di Franky Capuano. Lo spettacolo immagina una Napoli distopica, in cui la musica è stata proibita dopo l’improvviso ritiro dalle scene di Renato Carosone: uno “PseudoAmericano” e un ensemble di musicisti clandestini farà rivivere sul palco gli indimenticabili personaggi del grande maestro, dando origine a una festa collettiva.
La sera seguente, venerdì 31, Baba Yaga Teatro presenterà Napol → OZ: Canto per un regno usurpato. Il progetto rielaborerà in chiave contemporanea le immagini del film muto The Wizard of Oz, diretto da Larry Semon nel 1925, grazie al lavoro di videoarte firmato da Alessandra Carchedi, che dialogherà con le musiche eseguite dal vivo da Pier Paolo Polcari e Antonio Della Ragione. In scena Sara Vanderwert e Rosalba Di Girolamo, che cura anche la direzione artistica e la regia.
Il mese di agosto prenderà il via, sabato 1°, con la graffiante ironia dell’Associazione La Dramaturgie, che proporrà Enrico VIII. Sarà una riscrittura irriverente del testo shakespeariano curata da Matteo Bertolotti, Gian Maria Cervo e PierLuca Mariti, che contaminerà il teatro classico con il linguaggio viscerale e contemporaneo della stand-up comedy.
Si proseguirà domenica 2 con la grande danza della compagnia Con.Cor.D.A./Movimentoinactor: in esclusiva regionale Generati dal disordine, noi siamo Caos, creazione pensata dalla coreografa Flavia Bucciero appositamente per interagire con le architetture di Castel Nuovo, così da trasformare idealmente le crisi del nostro tempo – dalle guerre ai cambiamenti climatici, fino alla violenza di genere – in una visione di speranza.
Lunedì 3 sarà la volta del Teatro Stabile delle Arti Medioevali con la Tetralogia di Castel Nuovo: quattro brevi testi scritti da Gian Maria Cervo e Peppe Lanzetta, che daranno voce e corpo alle anime reali e metaforiche che hanno attraversato nei secoli la storia del Maschio Angioino e di Piazza Municipio. Gian Maria Cervo cura anche la regia con Riccardo Ciccarelli, che sarà in scena con Peppe Lanzetta, Eugenio Castaldo e Angel Italia.
La tradizione favolistica e musicale sarà al centro di Alla Corte dei Cunti di Akerusia Danza, in cartellone martedì 4. Con la regia di Patrizia Di Martino e le coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro, il progetto sarà dedicato all’opera inedita Le Sette Cotenelle del maestro Aladino Di Martino, ispirata a uno dei racconti de Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile. I protagonisti saranno interpretati da Francesca e Amelia Rondinella con Simone Mastragostino, tra personaggi fantastici, quadri di danza e musica dal vivo.
Mercoledì 5 Inbilico Srl presenterà Baobab, una visionaria performance immersiva che unirà prosa, danza e videomapping. Lo spettacolo sarà impreziosito dalle voci recitanti di Lino Guanciale e Ramona Tripodi e dalle evoluzioni in volo dell’acrobata Marco Mannucci, nonché da un nutrito cast di attori: Giovanna Sannino, Nunzia Schiano, Mario Autore, Agostino Chiummariello, Niko Mucci, Domenico Pinelli, Arduino Speranza e Raffaele Ausiello.
La rassegna continuerà giovedì 6 con l’Associazione Crown Production e il suo Tango Mystique. Lo show, coreografato da Luigi Ferrone, Corona Paone e Massimo Morricone, fonderà la magia del tango all’illusionismo scenico di Dion Van Rijt, ai momenti teatrali degli attori Ernesto Lama e Cristina Donadio e alla musica dal vivo del Quintetto Jazz Mediterranè, guidato dal maestro Angelo Caldarelli. Ad affiancare Marianna Suriano e Giacomo Castellana, primi ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, sarà il corpo di ballo composto da professionisti del Teatro di San Carlo e da solisti della Crown Ballet.
A Giancarlo Siani, il giovane cronista del quotidiano Il Mattino ucciso nel 1985 dalla camorra, venerdì 7 Suoni & Scene dedicherà Il coraggio della verità – Omaggio a Giancarlo Siani. Scritto da Giovanni Taranto e diretto da Annamaria Russo, lo spettacolo nasce sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha messo a disposizione materiale d’archivio, e ripercorrerà il valore della libertà d’informazione attraverso le interpretazioni di Paolo Cresta, Peppe Miale, Alfredo Mundo e Viviana Curcio, arricchite dalle musiche originali di Marco Zurzolo.
Gran finale, sabato 8, con I sequestrati di Altona, a cura dell’Associazione Stati Teatrali. Dal celebre testo di Jean-Paul Sartre, nell’adattamento e con la regia di Riccardo De Luca, prenderà forma una riflessione filosofica di intensa potenza scenica. Il pubblico sarà chiamato a confrontarsi con i demoni fuori e dentro le mura del Maschio Angioino, che si trasformerà per l’occasione nel castello della potente famiglia Gerlach. Nel cast figurano Riccardo Festa, Annalisa Renzulli, Riccardo De Luca, Salvatore Veneruso, Serena Cino e Michele Romano.
