Di Luca Franceschi
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La manifestazione che si è svolta sabato sera in piazza Martinez nasce da un disagio reale e concreto, maturato in seguito ai gravi episodi di violenza che hanno colpito il quartiere di San Fruttuoso nelle ultime settimane. Secondo il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Stefano Maullu, liquidare questa iniziativa come un semplice fatto politico significherebbe non voler ascoltare i cittadini che l’hanno promossa e sostenuta.
Maullu ha inoltre rivolto una critica all’ANPI, interrogandosi su quale sia oggi la vera rappresentatività di questa organizzazione e con quale titolo pretenda di stabilire quali manifestazioni siano legittime e quali no. A suo parere, l’associazione sembra voler assumere il ruolo di custode di una visione ideologica della sicurezza, rimasta ferma agli schemi degli anni Cinquanta del secolo scorso, piuttosto che confrontarsi concretamente con i problemi reali che i genovesi affrontano quotidianamente.
Il vero nodo della questione, secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, è la libertà: la libertà di vivere il proprio quartiere senza paura, la libertà di uscire la sera, la libertà di chiedere alle istituzioni risposte concrete e efficaci. La sicurezza rappresenta infatti una forma di libertà e nessuna lettura di carattere ideologico può mettere in discussione questo principio fondamentale.
Maullu ha sottolineato come, nei territori dove governa la sinistra a livello locale, spesso manchi la volontà politica di applicare con convinzione gli strumenti messi a disposizione dal Governo Meloni. Ha citato come esempio emblematico il caso del taser per la Polizia Locale: uno strumento pensato per tutelare sia i cittadini che gli operatori viene ostacolato per ragioni esclusivamente ideologiche, finendo per depotenziare le politiche nazionali sulla sicurezza.
In conclusione, il vicecapogruppo ha espresso la sua piena solidarietà ai residenti di San Fruttuoso e a tutti i genovesi che chiedono semplicemente quello che ogni istituzione dovrebbe garantire: il diritto di vivere in sicurezza. Senza sicurezza, infatti, non può esistere vera libertà.
