Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle critica duramente la nuova norma proposta dal governo che introduce la presunzione di imputabilità dei minorenni a partire dai 14 anni. Secondo i rappresentanti pentastellati nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato, si tratta dell’ennesima dimostrazione che l’esecutivo procede a testa bassa commettendo sempre gli stessi errori, convinto che basti scrivere misure repressive e annunciarle pubblicamente per risolvere i problemi.
I parlamentari del M5S sottolineano come questa legislatura passerà alla storia come quella record per l’introduzione di nuovi reati e per l’inasprimento delle pene, nonostante ciò l’insicurezza in Italia continui a dilagare. Il punto che il governo non riesce a comprendere è che i reati devono essere anticipati attraverso un efficace presidio del territorio, attualmente del tutto carente a causa del clamoroso sotto-organico delle forze dell’ordine.
Il bullismo e la criminalità minorile rappresentano un problema innegabile, allarmante e in rapida crescita, ma secondo il Movimento 5 Stelle vanno affrontati innanzitutto attraverso il lavoro sul disagio sociale e psicologico, puntando sull’educazione. Le baby gang, i maranza e ogni forma di delinquenza minorile devono essere prima di tutto scoraggiati e prevenuti attraverso un sistema che costruisca argini, confini, regole, modelli alternativi positivi e percorsi di crescita.
L’approccio meramente repressivo rischia di creare un detonatore. Le carceri minorili oggi non rieducano quanto dovrebbero: sono sovraffollate e il personale pubblico è sottodimensionato, mettendo a rischio l’attività trattamentale e rieducativa. Un tempo le carceri minorili consentivano davvero il recupero sociale della persona, altrimenti destinata a un inesorabile destino di carriera criminale, ma oggi non è più così.
I rappresentanti pentastellati evidenziano come dopo il decreto Caivano si sia registrato un boom di minorenni in carcere, eppure l’allarme sociale è in crescita e non in calo. La conclusione è netta: il governo Meloni sta collezionando decreti legge, disegni di legge e fallimenti.
