Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha definito l’ispezione disposta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio nei confronti del professor Massimo Sabbatini un atto di inedita e inaudita gravità. Il docente di lettere classiche e membro del Consiglio d’Istituto del Liceo Vivona di Roma è finito nel mirino delle autorità scolastiche a seguito di una segnalazione anonima.
Il Ministero ha avviato un accertamento ispettivo riguardo a un messaggio privato di saluti che il professore aveva inviato via email ai suoi studenti delle classi quinte dopo la pubblicazione degli esiti dell’Esame di Stato. Secondo la senatrice Aloisio, processare un insegnante per uno scambio di idee avvenuto a percorso formativo ormai concluso rappresenta un segnale inaccettabile.
Per questa ragione, la parlamentare ha depositato un’interrogazione urgente rivolta al Ministro dell’Istruzione e del Merito. Nel messaggio incriminato destinato ai neo-diplomati, il professor Sabbatini si era limitato ad augurare loro un buon futuro civile, citando Dante e Montale e richiamandoli alla coscienza critica di fronte al dramma dei civili a Gaza.
La senatrice ha denunciato come sottoporre ad audizioni e interrogatori ispettivi ragazzi di diciannove anni ormai diplomati costituisca una prassi inquisitoria che viola l’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di pensiero e l’articolo 33 sulla libertà di insegnamento.
Nell’interrogazione formale, Aloisio ha chiesto al Ministro di chiarire quali siano i fondamenti giuridici alla base di questa ispezione, se ritenga legittimo interrogare ex studenti e quali azioni intenda intraprendere per fermare l’uso punitivo dei controlli ispettivi. La senatrice ha concluso ribadendo che la scuola deve rimanere il luogo del pensiero libero, non del controllo e della paura.
