Di Luca Franceschi
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Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, interviene con tono critico sulle dichiarazioni rese da Sigfrido Ranucci riguardanti Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Secondo il politico di centrodestra, quanto accaduto potrebbe essere equiparato a un vasto depistaggio.
Nel suo intervento, Bignami traccia un paragone storico con i più grandi scandali giudiziari che hanno interessato il Paese. Fa riferimento alle inchieste su via D’Amelio e alle stragi del 1992, descrivendo quei fatti come il principale episodio di depistaggio nella storia italiana. Le affermazioni di Ranucci sulla Colosimo, a sua avviso, potrebbero costituire tranquillamente il secondo episodio di tale gravità.
Il capogruppo di FdI critica inoltre la sinistra per non aver fatto propria la celebre massima di Pietro Nenni, secondo cui “a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura”. Bignami sostiene che la sinistra avrebbe dovuto ricordare questo insegnamento piuttosto che avallare, come fa attualmente, le cosiddette strampalate teorie di Roberto Scarpinato e le inchieste giornalistiche di Ranucci.
Nel concludere il suo statement, Bignami sottolinea che le inchieste condotte da Ranucci sarebbero accompagnate da amicizie che definisce pericolose e da frequentazioni che ritiene quantomeno singolari, lanciando così un’accusa indiretta di conflitto di interessi o di parzialità nei confronti del giornalista.
