Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Federico Cafiero De Raho ha rilasciato dure dichiarazioni in merito alla decisione del Parlamento di respingere la richiesta della procura di Roma riguardante le chat tra Delmastro e Caroccia. Secondo l’esponente pentastellato, questa scelta impedisce lo sviluppo delle indagini e costituisce un fatto di estrema gravità.
De Raho ha sottolineato come il respingimento della richiesta della procura non tuteli soltanto Delmastro, ma protegga anche Caroccia. Secondo il deputato, è inammissibile che il Parlamento ostacoli le indagini della procura di Roma sulla mafia del clan Senese.
L’esponente del M5S ha evidenziato una contraddizione: esponenti di vertice di Fratelli d’Italia hanno partecipato a Palermo alla commemorazione di Borsellino. Tuttavia, appena tre giorni dopo, lo stesso partito insieme a tutta la maggioranza ha votato per impedire alla procura di Roma di proseguire le indagini sui Caroccia.
Questa situazione, secondo De Raho, è molto grave e dimostra come i proclami della Presidente Meloni e del suo partito siano soltanto propaganda. Per la maggioranza di governo risulta più importante proteggere un uomo di partito piuttosto che favorire lo sviluppo delle indagini sulla mafia.
Il deputato ha accusato governo e maggioranza di avere un’idea della politica come potere assoluto, che si pone al di sopra della legge. Gli italiani, sostiene De Raho, hanno ben compreso questa impostazione.
Mentre proteggono Delmastro e trasformano la commissione Antimafia e la commissione Covid in tribunali politici, l’esecutivo non adotta provvedimenti per affrontare le difficoltà delle imprese, né per aiutare i lavoratori sottopagati, né per contrastare la dilagante povertà.
De Raho ha anche criticato le scelte in materia di sanità e difesa: il governo indebolisce la sanità pubblica e continua a sostenere gli armamenti, utilizzando anche i fondi destinati allo sviluppo e alla coesione.
Il deputato del M5S ha concluso affermando che gli italiani, che in gran parte vivono situazioni diverse e di grave sofferenza, non credono più alle menzogne del governo e della maggioranza.
