Di Luca Franceschi
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Difesa: Perego (FI), “Dati e intelligenza artificiale decisivi per sicurezza nazionale”
“Viviamo in un’epoca caratterizzata da una produzione senza precedenti di informazioni: si stima che nell’ultimo anno siano stati generati circa 170 zettabyte di dati a livello mondiale. Una quantità enorme, pari a 36 mila miliardi di DVD che, da sola però, non produce conoscenza. Il vero valore risiede nella capacità di selezionare, aggregare, interpretare e trasformare questi dati in informazioni utili alle decisioni.
Nel settore della Difesa questa capacità è ormai determinante, dall’analisi degli scenari alle attività informative, sino alla protezione delle infrastrutture critiche. Intelligenza artificiale, modelli predittivi e sistemi avanzati di analisi consentono di individuare anomalie, anticipare le minacce e ridurre i tempi di risposta. Resta tuttavia imprescindibile il ruolo dell’uomo, chiamato a valutare la qualità delle informazioni e ad assumersi la responsabilità delle decisioni.
La sicurezza dei dati e delle infrastrutture che ne consentono la circolazione rappresenta inoltre una priorità strategica: il 98% delle comunicazioni digitali transita attraverso cavi sottomarini. Per una Nazione come l’Italia, al centro del Mediterraneo e attraversato da direttrici energetiche e digitali, investire in tecnologie nazionali, competenze e sistemi di monitoraggio significa rafforzare la sicurezza e tutelare concretamente l’interesse nazionale.”
Lo ha dichiarato Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato alla Difesa, intervenendo questa mattina al convegno “Open Source Intelligence e Situational Awareness. Analisi predittiva, sicurezza nazionale e capacità decisionale nell’era delle minacce ibride”, presso la Sala Nassiriya del Senato della Repubblica, su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli.
