Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Enrica Cappelletti ha espresso forti critiche nei confronti delle pre-intese sull’autonomia differenziata durante la dichiarazione di voto relativa all’accordo tra governo e Regione Veneto.
Cappelletti ha dichiarato che, pur essendo tutti d’accordo sul principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione, esistono mille modi per implementarlo e quello proposto dal ministro Calderoli risulta probabilmente il più sbagliato. Le pre-intese, secondo la parlamentare pentastellata, non fanno altro che confermare questa impostazione errata, producendo effetti deleteri sia per i cittadini che per le casse dello Stato.
L’esponente del M5S ha evidenziato come queste intese diminuiranno le entrate erariali, mentre le ulteriori spese ricadranno a carico delle Regioni, che saranno costrette ad aumentare le tasse. È fondamentale che i cittadini del Veneto e delle altre regioni coinvolte ne siano consapevoli, ha sottolineato Cappelletti.
La deputata ha poi denunciato gravi anomalie nelle pagine dello schema di intesa preliminare della Regione Veneto, dove compaiono errati riferimenti ai territori di Lombardia e Piemonte. Questo dimostra, secondo Cappelletti, che queste intese sono il risultato di un copia e incolla, per di più fatto male, piuttosto che di veri negoziati.
Inoltre, ha fatto notare che non compaiono nemmeno le motivazioni per le quali la Regione Veneto chiede maggiore autonomia sui Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi, visto che il corrispondente modello pre-stampato non è stato nemmeno compilato.
In materia di sanità, Cappelletti ha lanciato un attacco diretto alla giunta regionale del Veneto, affermando chiaramente che la regione che rivendica più autonomia è responsabile della mancanza di oltre 800 medici di famiglia. Ci sono cittadini costretti a percorrere oltre 30 chilometri per ottenere una semplice ricetta. Il Veneto, ha ironizzato la deputata, è la regione che ha inventato le liste d’attesa per entrare in lista d’attesa.
La verità, secondo l’esponente del M5S, è ben diversa da quella propagandata: i cittadini del Veneto devono ringraziare la giunta regionale di centrodestra se oggi spendono la cifra più alta d’Italia per la sanità privata.
Se questo è il modello di efficienza della regione a cui stanno pensando, ha concluso Cappelletti, quello che aumenta le tasse ai cittadini per ridurre i servizi, che sestuplica il costo faraonico delle opere pubbliche e privatizza la sanità, allora la risposta del Movimento 5 Stelle è senza esitazioni: no, grazie.
