Di Luca Franceschi
///
Il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle è intervenuto sulla vertenza Electrolux, criticando apertamente l’approccio del Governo alla crisi che coinvolge l’azienda e i suoi dipendenti. Secondo il parlamentare, non è più accettabile assistere alla consueta strategia del Ministro Urso, caratterizzata da annunci privi di sostanza e continui rinvii delle decisioni.
Croatti ha definito inadeguato considerare un progresso la convocazione di un tavolo di confronto che si limita ad aggiornarsi a ottobre, mentre centinaia di famiglie vivono nell’incertezza più totale riguardo al proprio futuro lavorativo. Questa modalità di gestione della crisi, a suo avviso, dimostra una pericolosa sottovalutazione della gravità della situazione in corso.
Il senatore ha ribadito con forza che i lavoratori necessitano di risposte immediate e concrete. Il nuovo piano industriale che verrà presentato non può essere una semplice rielaborazione di quello già discusso in precedenza. È indispensabile che escluda in modo categorico i 1.700 esuberi previsti e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, garantendo la salvaguardia di tutti i siti produttivi presenti sul territorio italiano.
Croatti ha sottolineato come il Governo non possa nascondersi dietro la retorica della crisi europea o limitarsi a promettere documenti da presentare alle istituzioni di Bruxelles. Gli ammortizzatori sociali, pur essendo uno strumento necessario e doveroso, non devono trasformarsi in un mezzo per addormentare le coscienze e accompagnare passivamente l’ennesimo abbandono industriale o favorire nuove delocalizzazioni produttive.
L’esecutivo deve abbandonare il ruolo di semplice spettatore e mantenere invece una pressione costante e forte sull’azienda. È necessario pretendere garanzie vincolanti e concrete su tre fronti fondamentali: la salvaguardia dell’occupazione, gli investimenti sul territorio italiano e la centralità strategica degli stabilimenti nazionali.
Il Movimento 5 Stelle, ha concluso Croatti, continuerà senza sosta a monitorare l’operato del Governo e sarà sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella vertenza, con l’obiettivo di ottenere una soluzione solida, concreta e che possa durare nel tempo.
