Di Luca Franceschi
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Con l’avvio della discussione in Aula sul disegno di legge ColtivaItalia si compie un passo decisivo per il rilancio dell’agricoltura italiana. Dopo l’approfondito lavoro svolto in Commissione Agricoltura, l’Assemblea parlamentare è ora chiamata a valutare un provvedimento costruito sull’ascolto del mondo agricolo e sulla determinazione di offrire soluzioni concrete a un comparto fondamentale per l’economia nazionale. Come membro della Commissione Agricoltura, è stato possibile seguire da vicino l’intero percorso del disegno di legge e interloquire costantemente con organizzazioni agricole, imprese e istituzioni. Da questo dialogo è scaturito un bisogno ben definito: le aziende agricole necessitavano di strumenti duraturi nel tempo, una strategia di lungo respiro e risorse in grado di elevare la competitività delle imprese. Questo è esattamente il proposito che ColtivaItalia intende realizzare.
Il merito del lavoro realizzato va attribuito al Ministro Francesco Lollobrigida, mentre il Governo Meloni deve essere riconosciuto per aver riposizionato l’agricoltura tra i pilastri della propria agenda politica. Storicamente, il settore primario è stato spesso relegato a una posizione marginale; al contrario, nella visione attuale viene finalmente considerato per la sua vera natura: un ambito strategico per lo sviluppo economico, la preservazione dell’ambiente e l’indipendenza alimentare nazionale.
Le risorse stanziate a favore delle coltivazioni di rilevanza strategica, del settore zootecnico, della rivitalizzazione dell’olivicoltura, dello sviluppo scientifico, della tutela delle imprese colpite da malattie delle piante e malattie animali, nonché al consolidamento della sovranità alimentare, rappresentano una scelta politica esplicita e consapevole. Ciò significa puntare sulla capacità dell’Italia di generare produzioni, generare innovazione e confrontarsi sulla scena competitiva, evitando di abbandonare le aziende agricole nelle loro difficoltà.
L’agricoltura non rivendica misure assistenziali. Ciò che effettivamente richiede sono le condizioni necessarie per pianificare, realizzare investimenti e proseguire nella realizzazione di prodotti di eccellenza. ColtivaItalia si muove precisamente su questo sentiero, fornendo soluzioni che affrontano le esigenze presenti e al contempo si preparano alle sfide future.
L’eccellenza agroalimentare italiana rappresenta uno dei tesori più importanti del Paese. Proteggerlo significato sostenere coloro che quotidianamente operano sulla terra, negli impianti di allevamento e all’interno delle filiere produttive. Si tratta di un impegno che il Governo ha assunto dal principio della legislatura e che riceve oggi una ulteriore ratifica attraverso un intervento normativo destinato a inaugurare una stagione innovativa per l’agricoltura italiana.
