Di Luca Franceschi
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Il Partito della Rifondazione Comunista attacca il Presidente del Senato Ignazio La Russa, rimproverandogli un’incoerenza politica rispetto alle sue posizioni dichiarate sulla lotta alla mafia. Secondo quanto sostiene il partito, La Russa e la sua formazione politica risulterebbero fortemente legati all’impegno antimafia del magistrato Paolo Borsellino, eppure proprio dopo le stragi mafiose del 1992 avrebbero deciso di allearsi con personaggi quali Marcello Dell’Utri e Salvatore Cuffaro.
La critica si fa ancora più severa quando il partito di sinistra radicale chiede retoricamente come La Russa possa permettersi di polemizzare con Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia nel 1992 durante la strage di via D’Amelio a Palermo.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale della Rifondazione Comunista, e Antonio Marotta, responsabile antimafia sociale del partito, si esprimono a favore di Salvatore Borsellino, rivolgendogli massima solidarietà per il suo trentennale impegno nella ricerca della verità e della giustizia sui crimini mafiosi.
