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ON. AMBROSI (FDI) * BRENNERO: «CORTE UE, L’AVVOCATO GENERALE RICONOSCE LE RAGIONI DELL’ITALIA, (PRIMO PASSO IMPORTANTE VERSO LA DECISIONE FINALE)»

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14.20 - venerdì 17 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le conclusioni depositate dall’Avvocato Generale della Corte di giustizia dell’Unione europea rappresentano un primo, importante riconoscimento delle ragioni sostenute dall’Italia nella controversia sul Brennero.

Pur non trattandosi ancora della sentenza definitiva della Corte, il parere espresso costituisce un autorevole orientamento giuridico e segna un passaggio di grande rilievo per il nostro Paese e per l’intera Unione europea.

L’Avvocato Generale propone infatti di accogliere il ricorso dell’Italia relativamente a tre delle quattro misure contestate, ritenendo contrari al diritto dell’Unione europea il divieto di transito notturno, il divieto settoriale e il divieto di circolazione invernale, mentre considera conforme al diritto europeo il solo sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada della Valle dell’Inn.

Si tratta di un passaggio particolarmente significativo perché interessa uno dei principali corridoi strategici della rete transeuropea dei trasporti, fondamentale per collegare l’Italia con la Germania e con l’Europa settentrionale.

Le conclusioni entrano inoltre nel merito delle singole limitazioni.

Per il divieto di transito notturno viene evidenziato che la misura non perseguirebbe gli obiettivi dichiarati in modo coerente e sistematico e che l’Austria avrebbe dovuto riesaminarne la proporzionalità alla luce dei più recenti dati sulla qualità dell’aria, valutando anche eventuali misure alternative meno restrittive.

Per il divieto settoriale si osserva che, una volta rientrati i valori di biossido di azoto nei limiti previsti dalla normativa europea, sarebbe stato necessario verificare la possibilità di attenuare o rendere più flessibili le restrizioni.

Ancora più netta è la valutazione sul divieto di circolazione invernale, ritenuto discriminatorio perché fondato sulla destinazione estera dei trasporti e non adeguatamente giustificato.

Secondo l’Avvocato Generale, l’effetto combinato di queste misure finiva per rendere estremamente difficoltoso il trasporto internazionale delle merci lungo il Brennero.

Da componente della Commissione Politiche dell’Unione europea ho sempre sostenuto la centralità delle reti transeuropee dei trasporti e dei collegamenti transfrontalieri, nella convinzione che il Brennero non rappresenti soltanto un’infrastruttura italiana o austriaca, ma uno snodo strategico per tutta l’Europa.

Proprio per questo ho sempre ritenuto fondamentale rafforzare il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e garantire collegamenti efficienti tra gli Stati membri.

Inoltre come parlamentare eletta in un territorio di confine conosco bene il valore del rapporto con l’Austria.

Le nostre comunità condividono storia, economia, lavoro e relazioni istituzionali che rappresentano un patrimonio prezioso e che devono continuare a rafforzarsi.

Proprio per questo credo che l’amicizia tra due Paesi si misuri anche nel rispetto reciproco e nell’osservanza delle regole comuni.

La tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza è un obiettivo che condivido pienamente.

Ma questi obiettivi devono essere perseguiti con strumenti proporzionati, non discriminatori e coerenti con il diritto dell’Unione europea, senza scaricare unilateralmente su cittadini, imprese e autotrasportatori italiani limitazioni che incidono sulla competitività del nostro sistema produttivo e sul corretto funzionamento del mercato unico.

È doveroso ricordare che non siamo ancora di fronte alla sentenza definitiva della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Le conclusioni dell’Avvocato Generale non sono giuridicamente vincolanti e la decisione finale spetterà ai giudici della Corte.

Tuttavia, considero il parere espresso oggi un primo, importante riconoscimento delle ragioni sostenute dall’Italia e un segnale autorevole nella direzione del pieno rispetto dei principi fondamentali dell’Unione europea.

Mi auguro pertanto che la futura sentenza confermi questo orientamento, restituendo piena certezza giuridica a un corridoio strategico per il nostro Paese e per l’intera Europa.

Difendere il Brennero significa difendere la competitività delle imprese italiane, il lavoro di migliaia di autotrasportatori, il corretto funzionamento del mercato unico e uno dei principi fondanti dell’Unione europea: la libera circolazione delle merci.

Le regole comuni devono valere per tutti gli Stati membri.

Solo così si rafforzano davvero l’Europa e i rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Austria.

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