Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia, ha sollevato questioni critiche riguardo a una decisione giudiziaria che appare contraddittoria. Secondo quanto riportato, i magistrati che hanno archiviato il procedimento nei confronti di Sigfrido Ranucci, denunciato dall’ex ministro Sangiuliano per la diffusione di un audio relativo a una conversazione privata con la moglie, avrebbero simultaneamente deciso di rinviare a giudizio il giornalista Carlo Tarallo per il medesimo reato, arricchito dall’aggravante di aver diffuso una porzione della registrazione audio che peraltro era già stata trasmessa in prime time su una emittente televisiva pubblica.
Sisler ha definito la situazione come “sconcertante”, sottolineando che emerge una potenziale disparità di trattamento. Il politico ha formulato una domanda essenziale: se si tratti effettivamente di un’impunità accordata da certi magistrati oppure se si configuri un vantaggio processuale nei confronti di Ranucci, nei cui confronti circolerebbero ormai consolidate ipotesi di godimento di una protezione giudiziaria totale.
Il senatore ha ribadito con fermezza un principio costituzionale fondamentale: l’eguaglianza dinanzi alla legge, che deve valere indistintamente per tutti i cittadini, compresi i giornalisti di spicco come Ranucci. Sisler ha pertanto sollecitato chiarimenti delle autorità competenti affinché si accerti se questo principio sia stato effettivamente applicato nel caso specifico in questione.
