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REGIONE LOMBARDIA * : «LEGALITÀ, REGIONE LOMBARDIA ONORA FALCONE E BORSELLINO; ASSESSORE LA RUSSA: ESEMPI DA RICORDARE PER DIFENDERLA OGNI GIORNO»

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13.27 - venerdì 17 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Promuovere l’attualità dell’insegnamento di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e rilanciare l’attività di valorizzazione e destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in Lombardia. Questi i temi al centro del convegno ‘L’eredità di Falcone e Borsellino – I beni confiscati come valore pubblico’, a Palazzo Lombardia, promosso da Regione in occasione dell’anniversario delle stragi mafiose del 1992. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (videomessaggio), dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, del prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e del presidente del Consiglio regionale Federico Romani. A chiudere i saluti i videomessaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa e della presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo. Nel corso del convegno è intervenuta anche Maria Rosaria Laganà, direttore dell’Anbsc, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Regione Lombardia è impegnata nel riutilizzo dei beni confiscati come leva di sviluppo territoriale, di promozione della legalità e di miglioramento della qualità della vita delle comunità locali, evidenziando come la restituzione alla collettività dei patrimoni sottratti alle mafie rappresenti una delle più efficaci affermazioni della presenza dello Stato. Nel territorio lombardo sono attualmente presenti 3.600 beni confiscati, di cui quasi 2.200 già destinati anche grazie alla collaborazione con l’Anbsc. Dal 2019 ad 2026, Regione Lombardia ha investito circa 11,4 milioni di euro per il recupero degli immobili e, per il biennio 2027-2028, ha previsto ulteriori contributi per circa 5,6 milioni di euro.

Falcone e Borsellino – ha detto l’assessore La Russa – sono due esempi che ogni giorno continuano a indicarci una strada precisa: lo Stato non arretra, non tratta e non abbassa mai la guardia davanti alla criminalità organizzata. La lotta alle mafie non appartiene al passato e il tema dei beni confiscati come valore pubblico rappresentano una delle intuizioni più lungimiranti di Giovanni Falcone. Colpire i patrimoni mafiosi significa colpire il cuore del potere criminale: la Lombardia conosce bene questa sfida e rafforza il suo impegno per recuperare beni e restituirli ai cittadini. Un risultato concreto che testimonia come la sicurezza non sia soltanto presidio del territorio, ma anche difesa della legalità.

Esempio del riutilizzo di beni confiscati è il caso di Cornaredo (Milano), dove recentemente è stata attivata una Casa di Comunità. La struttura, risultato concreto di un immobile sottratto alla criminalità organizzata che torna nella disponibilità dei cittadini, è ora un punto di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari del territorio. Inoltre, Regione insieme ad Anci Lombardia da alcuni mesi ha attivato lo ‘Sportello di assistenza beni confiscati’, un servizio a disposizione per il personale degli Enti locali e degli Enti non profit al fine di indirizzare richieste e delucidazioni sulla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie.

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