Di Luca Franceschi
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Il servizio Intercity rappresenta un’infrastruttura fondamentale per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, assicurando i collegamenti a lunga percorrenza tra Nord e Sud e tra Est e Ovest del Paese. La scelta della gara su lotto unico costituisce pertanto la soluzione più idonea a preservarne l’unitarietà, la qualità e la funzione di interesse generale.
Il Coordinamento Nazionale dei Circoli dei Trasporti del Partito Democratico ha portato avanti da mesi un’intensa iniziativa politica e istituzionale insieme ai parlamentari democratici per scongiurare l’articolazione in più lotti della gara dei servizi Intercity. L’obiettivo è evitare la frammentazione di un servizio pubblico essenziale di rilevanza nazionale. Fondamentale è stato il contributo delle organizzazioni sindacali di categoria, che hanno raggiunto un’unità d’azione decisiva: FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL Ferrovie, ORSA Ferrovie e FAST-CONFSAL hanno rappresentato un elemento cruciale nel confronto con l’Esecutivo. Lo sciopero proclamato per l’11 giugno è stato revocato solo a fronte di precisi impegni assunti dal Governo, impegni che oggi devono essere pienamente rispettati.
I principi richiamati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le determinazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e le disposizioni del Quarto Pacchetto Ferroviario europeo prevedono procedure trasparenti e non discriminatorie per l’assegnazione dei servizi. Tali normative riconoscono agli Stati la responsabilità di garantire continuità, sicurezza, qualità, universalità del servizio e tutela dell’interesse generale. Per questa ragione, la scelta del lotto unico risponde pienamente ai principi europei e tutela contemporaneamente il diritto alla mobilità dei cittadini e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, diretti e indiretti, del settore ferroviario.
La gara su lotto unico rappresenta lo strumento più efficace per conciliare l’interesse dei cittadini con quello delle lavoratrici e dei lavoratori. Consente di salvaguardare la dimensione nazionale del servizio, garantire la continuità dei collegamenti e prevedere una solida clausola sociale a tutela dei livelli occupazionali e salariali. Inoltre, rende vincolante l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale delle Attività Ferroviarie, evitando fenomeni di dumping contrattuale nel caso di affidamento del servizio a un diverso operatore.
Il Coordinamento Nazionale dei Circoli dei Trasporti del Partito Democratico continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti dal Governo vengano pienamente rispettati e affinché il servizio Intercity continui a rappresentare un presidio di coesione territoriale, mobilità sostenibile e tutela del lavoro.
