Di Luca Franceschi
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La proposta di legge “Liberi di scegliere”, promossa da Chiara Colosimo e seguita dalla relatrice Carolina Varchi, ha completato il suo iter parlamentare e acquisito lo status di legge dello Stato. L’annuncio è stato dato dal segretario di Presidenza della Camera nonché capogruppo di Fratelli d’Italia presso la Commissione Giustizia.
Si tratta di un provvedimento per il quale il partito di maggioranza ha profuso notevoli sforzi e dedicato costante sostegno nel corso dell’intera procedura legislativa. La Varchi ha evidenziato come il lavoro non si concluda con l’approvazione, ma proseguirà attraverso una serie di iniziative territoriali mirate a diffondere la conoscenza della normativa appena entrata in vigore.
Particolare attenzione sarà rivolta alle aree geografiche caratterizzate da una maggiore esposizione al fenomeno della criminalità organizzata. L’obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle opportunità concrete offerte da questo strumento normativo. Secondo la visione espressa dalla relatrice, coloro che nascono in ambienti dominati dalla mafia non rimangono inevitabilmente intrappolati in quel contesto per l’intera esistenza.
La legge riconosce a queste persone la concreta possibilità di liberarsi da vincoli territoriali e familiari dannosi, tracciando un nuovo cammino di vita basato su scelte consapevoli e autodeterminate. La norma consente di accedere a percorsi di natura socio-educativa e, laddove le circostanze lo rendessero opportuno, persino di acquisire una nuova identità, permettendo così di staccarsi completamente da contesti caratterizzati da illegalità e malavita.
