(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Unc: gasolio record a Bolzano, Sicilia e Friuli. Dal 3 luglio in Veneto un pieno costa 7,65 euro in più, al 2° posto Friuli e al 3° Lombardia. Oggi il Mimit ha comunicato che il gasolio ha superato i 2 euro anche nella rete stradale, ma il record si raggiunge a Bolzano (2,051 euro), poi in Sicilia (2,039) e in Friuli (2,038). Quello che preoccupa maggiormente, comunque, sono i rincari arrivati dopo l’abolizione della riduzione di 5 cent al litro sulle accise (6,1 cent con l’Iva al 22%).
Dal 3 luglio, ultimo giorno di sconto, in Veneto il gasolio si paga 15,3 cent in più al litro, pari a 7 euro e 65 cent per un pieno di 50 litri, un primato che supera abbondantemente il rialzo in autostrada, fermo a 5,90 euro. Medaglia d’argento per il Friuli (7,25 euro in più a rifornimento), sul gradino più basso del podio la Lombardia (+7,10 euro)” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Per la benzina (tabella n. 2), dopo le autostrade, il prezzo più alto è a Bolzano (1,935 euro al litro), al secondo posto al Sicilia (1,918), medaglia di bronzo per la Basilicata con 1,916 euro.
Rispetto alla variazione del prezzo della benzina (tabella n. 4), la regione peggiore è sempre il Veneto dove in 17 giorni un pieno si paga 5,20 in più, poi il Friuli ex aequo con la Liguria (+5,05 euro). Segue la Sicilia (+5 euro). “Il Governo non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, deve rimettere lo s2.022conto viste le quotazioni del petrolio e la situazione in Medio Oriente che, invece di migliorare, continua a peggiorare” conclude Dona.
Tabella n. 1: Prezzi medi del 15 luglio 2026 del GASOLIO in modalità self service (in ordine decrescente)




