(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel pomeriggio è ripresa a Bolzano la trattazione in Consiglio regionale della manovra economica di assestamento dell’ente. Il presidente dell’aula Josef Noggler ha ricordato che i disegni di legge 34 e 35 saranno trattati in modo congiunto: Disegno di legge n. 34: Rendiconto generale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per l’esercizio finanziario 2025 (presentato dalla Giunta regionale) e disegno di legge n. 35: Assestamento del bilancio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per gli esercizi finanziari 2026-2028 (presentato dalla Giunta regionale).
In fase di replica del dibattito mattutino la vicepresidente della Regione Giulia Zanotelli ha ricordato che per scelta le due Province hanno molte competenze, ma ricordando nel contempo anche le assunzioni fatte dalla Regione in ambito della giustizia, definendolo un passaggio non scontato. Questo è comunque un assestamento solido, con politiche a favore della famiglia, delle minoranze linguistiche. Lavoriamo su di un percorso tracciato ad inizio legislature, con attenzione forte alle municipalità.
A quel punto si è passato alla discussione articolata del disegno di legge numero 34 ed i tre articoli sono stati votati, in forma divisa per le due province di Trento e di Bolzano, con la seconda che non ha raggiunto la maggioranza richiesta.
Il disegno di legge successivo il n.35, è stato esaminato partendo da alcuni ordini del giorno: il primo, presentato da Walter Kaswalder (PATT – Fassa), riguarda nuove misure di sostegno a favore delle minoranze linguistiche ladina, mochena e cimbra, con l’adeguamento dei criteri di finanziamento ai sensi della legge regionale n. 3/2018 e l’adesione alle attività del Centro di studi e documentazione geo-cartografica (GECO). L’iniziativa mira a collegare maggiormente la tutela delle minoranze linguistiche con le politiche di sviluppo regionale e delle zone montane, creando nuove opportunità di sostegno per i pendolari e la cura del paesaggio. L’ordine del giorno è stato accolto dalla giunta.
L’ordine del giorno successivo, il n. 2, presentato da Paul Köllensperger (Team K) e altri, verte sull’informazione e il coinvolgimento del Consiglio regionale nelle procedure di impugnazione delle leggi statali. “Nonostante il trasferimento delle competenze alla Giunta regionale, il Consiglio regionale dovrà continuare a essere strettamente informato e politicamente coinvolto nelle procedure di difesa dell’autonomia, salvaguardando la trasparenza e il controllo democratico”. La giunta non lo ha accolto perchè servono tempi molto stretti per potere presentare i ricorsi. Filippo Degasperi (Misto) si è detto stupito della bocciatura, Zeno Oberkofler (Verdi) ha aggiunto di essere a favore dell’odg, considerandolo un passaggio importante. La proposta è stata respinta.
L’ordine del giorno n. 3, presentato da Degasperi, propone il rafforzamento della collaborazione all’interno dell’Euregio per consentire agli studenti trentini l’accesso allo studentato tirolese (Tirolerheim) a Vienna, impegnando la giunta regionale ad attivarsi in tal senso. Parere negativo della giunta perché Trento e Bolzano fanno parte dell’Euregio, mentre la Regione no, quindi si tratta di una ragione di competenza, ha detto Zanotelli. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che il tema va affrontato nella sede opportuna perché comunque interessante, mentre Zeno Oberkofler (Verdi) ne ha parlato a favore allargando il tema alle quote per accedere alle facoltà universitarie, con Kaswalder che ha proposto di sospendere la trattazione per portarla magari al Gect. Philipp Achammer (SVP) ha ricordato che l’Alto Adige contribuisce al finanziamento della struttura in ambito univesitario. Per ragioni giuridiche, l’Austria può includere nella quota riservata ai cittadini austriaci (Inländerquote) soltanto i cittadini di lingua tedesca e ladina, nell’ambito della propria funzione di tutela. Chiara Maule (Campobase) ha detto che il gruppo sostiene tutto quello che porta ad uno scambio culturale per i giovani. Degasperi, in fase di replica, ha detto di essere stupito dalle giustificazioni formalistiche portate dalla Regione ed ha chiesto che l’odg venga votato. Il documento a quel punto è stato respinto con 32 voti negativi.
L’ordine del giorno n. 4 presentato da Stefania Segnana (Lega), riguarda nuove aree di sosta per i mezzi pesanti lungo l’autostrada A22, impegnando la Giunta regionale a verificare, nell’ambito delle risorse disponibili nell’assestamento di bilancio 2026-2028 e d’intesa con l’Autostrada del Brennero Spa, la fattibilità della realizzazione di nuove aree di parcheggio sicure e attrezzate. Il presidente della Regione Arno Kompatscher ha detto che da più parti è arrivata la richiesta di ulteriori piazzole in autostrada, quindi parere favorevole al documento.
L’ordine del giorno n. 5, presentato da Chiara Maule (Campobase) e altri, promuove l’educazione finanziaria delle donne attraverso un potenziamento delle iniziative di informazione con focus su ragazze e donne per ridurre nel lungo termine le disparità finanziarie e il divario pensionistico, anche attraverso Pensplan. Il testo, emendato, è stato accettato dalla giunta, come spiegato dall’assessore Carlo Daldoss.
L’ordine del giorno n. 6, presentato da Madeleine Rohrer (Verdi) e altri, prevede l’istituzione di una banca dati regionale per i risultati elettorali e le liste elettorali delle elezioni comunali e provinciali per coniugare protezione dei dati e trasparenza attraverso la disponibilità di dati strutturati a lungo termine e l’anonimizzazione delle informazioni personali. Il presidente Kompatscher ha detto che trattandosi di dati sensibili la proposta non può essere accolta ed il consigliere Knoll che si è detto d’accordo con questa decisione. Parere favorevole è arrivato da Zeno Oberkofler (Verdi) sul testo. L’odg è stato respinto con 40 voti negativi.
L’ordine del giorno n. 7 presentato da Michela Calzà (PD) e altri, propone uno studio di fattibilità per l’istituzione di un piano di risparmio in fondi a favore dei bambini e dei giovani di età compresa tra i 5 e i 18 anni nell’ambito del sistema Pensplan. Lo studio dovrà valutare gli aspetti organizzativi, finanziari, legali, i costi di gestione e i possibili incentivi pubblici o privati, esaminando l’integrazione del fondo nei programmi di educazione finanziaria esistenti di Pensplan per poi presentare i risultati alla commissione legislativa competente e al Consiglio regionale. L’assessore Daldoss ha detto che i piani di accumulo non è una previdenza regionale e che sul tema la Regione non ha una competenza diretta, spiegando che una misura simile impatterebbe una platea molto grande, di circa 150 mila persone. Il testo è stato ritirato dalla proponente.
A quel punto si è passati alla discussione articolata della legge n.45. L’articolo 1 introduce adeguamenti al Codice degli enti locali derivanti dalla riforma dello Statuto d’autonomia, tra cui la composizione etnica della giunta comunale e la clausola di residenza per il diritto di voto nella provincia di Bolzano. Secondo le nuove disposizioni, un gruppo linguistico può essere rappresentato nella giunta comunale anche se esprime un solo membro in consiglio comunale, mentre il periodo di residenza richiesto per l’esercizio del diritto di voto viene ridotto da quattro a due anni.
Sull’articolo in questione sono stati presentati alcuni emendamenti: uno sul rimborso de costo della difesa nei processi dei dipendenti pubblici, in assenza di dolo, presentato dal Pd. Il presidente Kompatscher ha detto di non potere accogliere l’emendamento, i costi rimborsati in alcuni casi sono già previsti nel codice degli enti locali, su altre tipologie siamo disponibili a fare ulteriori ragionamenti: emendamento respinto.
La consigliera Vanessa Masè (La Civica) ha osservato come ad oggi non sia possibile indire concorsi straordinari per i segretari comunali, eventualità che permetterebbe di avere a disposizione delle nuove figure formate. La giunta ha chiarito che si tratterebbe di una situazione straordinaria e lo ha fatto con un subemendamento. La proposta è stata approvata con 53 voti favorevoli.
Nella discussione dell’articolo 1 è intervenuta a favore la verde Rohrer che ha detto di augurarsi un maggiore coinvolgimento di tutti i gruppi linguistici. Aspetto confermato dal presidente Kompatscher ed articolo 1 approvato.
Approvati anche tutti gli altri articoli: con il 2 viene ampliato il comitato consultivo per lo sviluppo di prestazioni di welfare integrative, in particolare in considerazione dell’aumento della non autosufficienza. L’articolo 3 prevede, a fronte della forte domanda proveniente soprattutto dalla provincia di Bolzano, un incremento dei fondi destinati a favorire la previdenza complementare per i figli, l’articolo 5 contiene correzioni alla legge collegata alla legge di stabilità 2026, mentre l’articolo 6 riguarda la partecipazione all’Istituto Culturale Ampezzano ‘Cesa de Jan’.
Il disegno di legge, composto da 12 articoli in tutto, è stato infine votato, anche in questo caso, con altrettante votazioni separate per le due Province di Trento e di Bolzano. La maggioranza non è stata ottenuta a Bolzano ed il documento sarà inviato all’organo deputato.
A quel punto l’aula si è concentrata sul Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026 che delinea per il periodo 2026-2029 una crescita moderata in un contesto caratterizzato da rischi geopolitici. Pur non prevedendo una stima di crescita regionale specifica per il Trentino-Alto Adige, si ipotizza una stabilità delle entrate fiscali, investimenti elevati in digitalizzazione, giustizia, infrastrutture e previdenza complementare, oltre al ruolo strategico del corridoio del Brennero per lo sviluppo regionale. Testo spiegato dalla vicepresidente della Regione Giulia Zanotelli e approvato con 33 voti favorevoli.
L’aula si è quindi dedicata all’esame della deliberazione n. 21, concernente l’approvazione dell’assestamento al bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2026-2027-2028 presentato dall’Ufficio di presidenza e illustrato dal vicepresidente dell’aula Roberto Paccher, evidenzia che con il rendiconto 2025 è stato accertato un avanzo di amministrazione complessivo di 38,94 di milioni di euro.
Questa somma risulta costituita da fondi accantonati per circa 24,48 milioni di euro destinati a rischi di contenzioso, trattamenti previdenziali di ex consiglieri, fondo di solidarietà, indennità differite e rinnovi contrattuali, da una quota vincolata di 1,57 milioni di euro derivante dall’applicazione della legge regionale n. 4/2014 da trasferire alla Giunta regionale, e da un avanzo libero e disponibile di 12,90 milioni di euro.
Le principali spese aggiuntive individuate riguardano il trasferimento alla Regione di una quota dell’avanzo libero pari a 6 milioni di euro, ulteriori trasferimenti vincolati alla Regione per 2,30 milioni di euro, 651.000 euro per erogazioni e oneri fiscali ai sensi della legge regionale n. 4/2014, 155.300 euro per costi aggiuntivi del personale a seguito del rinnovo contrattuale per il personale non dirigenziale, 10.000 euro per attività di pubbliche relazioni e comunicazione istituzionale, 50.000 euro per digitalizzazione e supporto informatico software e hardware, e infine 30.000 euro per nuovi investimenti destinati in particolare all’ammodernamento degli uffici.
L’assestamento rappresenta nel complesso un adeguamento tecnico e finanziario del bilancio 2026, senza variazioni alla pianificazione finanziaria per il 2027 e il 2028. Il documento contabile è stato approvato con 34 voti positivi.
A quel punto il presidente Noggler ha dichiarato chiusa la riunione.
