Di Luca Franceschi
///
Lo schema di intesa preliminare per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari rappresenta un patto di fiducia tra lo Stato e le Regioni, costituendo un atto di coraggio politico e amministrativo. Questo strumento segna la transizione da un centralismo burocratico spesso paralizzante verso un federalismo maturo, moderno e sostenibile.
A sostegno di questa posizione, il senatore di Fratelli d’Italia Renato Ancorotti ha portato esempi concreti durante il suo intervento in Aula. Ha sottolineato come la Lombardia rappresenti un caso emblematico, essendo una Regione che vanta un residuo fiscale monumentale e produce da sola il 22 per cento del prodotto interno lordo nazionale.
Secondo Ancorotti, decine di miliardi di euro versati annualmente dai cittadini lombardi allo Stato centrale non tornano sul territorio, nonostante la Regione funzioni da locomotiva economica della Nazione. Una situazione analoga riguarda anche il settore sanitario, dove i cittadini di tutta Italia scelgono la Lombardia per le loro cure, ma le strutture non riescono ad assumere il personale sufficiente per abbattere le liste d’attesa.
Con l’implementazione dell’autonomia, secondo il senatore, sarebbe possibile risolvere questi problemi strutturali. L’intesa introduce inoltre il principio della responsabilità finanziaria, contrapponendosi all’assistenzialismo dei decenni precedenti.
Ancorotti ha concluso evidenziando come l’intesa rispetti perfettamente tutte le garanzie costituzionali e rappresenti un atto di libertà e giustizia che renderà le Regioni più moderne, aprendo così una nuova stagione politica per il Paese.
